TAORMINA – Dal Ciclone Harry a gennaio alle mareggiate primaverili di ritorno, a Taormina la Natura distrugge, i volontari si mobilitano e ripuliscono ma la politica “dorme”. Alla fine il mare torna in azione e sparge di nuovo sulla spiaggia quello che non era stato portato via dal Comune.
“Siamo di fronte ad uno sfregio alla società civile di Taormina”, lamenta con amarezza l’associazione Serapide per lo scenario che si è verificato, in particolare, a Isola Bella.
“Dopo il Ciclone Harry – spiega l’associazione che si occupa della tutela e valorizzazione dell’ambiente – tutta la costa Ionica della Sicilia è stata sommersa da rifiuti in gran parte derivanti dalla distruzione delle strutture che sorgevano sul litorale. A Taormina, nella iconica baia di Isola Bella, un gruppo di volontari rappresentati soprattutto dai soci dell’associazione Fishing Club, si sono subito attivati per raccogliere l’immondizia ed accumularla , in maniera differenziata, in attesa che l’amministrazione pubblica si premurasse di smaltirla”.
“Sono passati ben due mesi e come era ampiamente prevedibile sono arrivate le mareggiate primaverili che hanno disperso di nuovo tutta l’immondizia accumulata lungo tutta la spiaggia”, evidenzia Serapide.
“Va ricordato che il flusso turistico nella capitale del turismo siciliano è sempre presente anche d’inverno dove non di rado si vedono bagnati stranieri che godono del mare e della bellezza di questo luogo, va altresì ricordato che in pratica la stagione turistica 2026 è iniziata e se le attività straordinarie per causa di forza maggiore sono ammesse, non è concepibile presentare al mondo questo gioiello come un immondezzaio. Va anche sottolineato che ad oggi non risulta nessun piano per la pulizia dei fondali marini dove si rinvengono anche qua rifiuti di ogni genere, per dare un buon esempio ed un contributo concreto per la pulizia dei fondali marini di Taormina, è in atto una raccolta fondi promossa dal Blu Sea Diving di Paolo Micalizzi. La società civile – conclude Serapide – va rispettata e ringraziata soprattutto quando da il buon esempio e sopperisce alle deficienze amministrative locali”.


