TAORMINA – L’ex vicesindaco di Taormina, Andrea Raneri, continua a lanciare segnali sul fronte dell’opposizione locale all’attuale primo cittadino, Cateno De Luca. E così arriva una nuova frecciata rivolta al parlamentare di Fiumedinisi.
“Quello che più colpisce oggi – afferma Raneri – non è il cambiamento della politica, che è naturale, ma l’impoverimento del suo linguaggio e del suo senso. La politica che ho conosciuto da ragazzo, nella stagione della cosiddetta Prima Repubblica, aveva regole non scritte ma condivise. Il rispetto per chi la pensava diversamente, il valore del confronto come metodo e non come ostacolo, l’educazione come cifra distintiva del ruolo pubblico.
Non era una politica perfetta, ma era una politica che riconosceva la dignità dell’avversario e la centralità delle istituzioni”.
“Oggi, troppo spesso, assistiamo a uno squallore che è diventato metodo. È sufficiente aprire Facebook per trovarsi davanti a un campionario di volgarità, aggressioni verbali e giudizi sommari che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico. In questo contesto si è scelta consapevolmente la strada più facile: parlare alla pancia della gente per carpire consenso, alimentando paure, rabbia e istinti primari invece di spiegare la complessità dei problemi”.
“L’insulto – conclude Raneri – è diventato strumento politico, la semplificazione una strategia, la violenza verbale una leva elettorale. E, cosa ancora più grave, tutto questo viene spesso incoraggiato proprio da chi ricopre ruoli di responsabilità. Il punto non è rimpiangere il passato, ma interrogarsi sul presente. Perché senza rispetto non c’è confronto, senza confronto non c’è democrazia, e senza un linguaggio civile la politica smette di essere servizio e diventa solo rumore. E quando la politica diventa rumore, a pagare il prezzo più alto sono sempre i cittadini”.


