HomeSaluteTaormina, nel 2025 oltre 31 mila prestazioni ambulatoriali. La forza dei numeri...

Taormina, nel 2025 oltre 31 mila prestazioni ambulatoriali. La forza dei numeri e il dovere di fare muro

TAORMINA – La storia dell’ospedale di Taormina continua ad essere caratterizzata da alti e bassi, un filo conduttore a doppio binario tra l’impegno quotidiano degli operatori che lavorano in questo presidio e danno risultati, e le incertezze legate ai vari “assalti” che arrivano dall’esterno ai reparti e generano il timore collettivo di un depotenziamento delle attività. Ma nonostante tutto il “San Vincenzo” ribadisce la sua vocazione a rappresentare, a pieno titolo, una struttura di eccellenza, al servizio di una vasta utenza. La conferma arriva anche dai dati sulle prestazioni ambulatoriali registrate nell’anno appena trascorso.

Nel 2025 sono state oltre 30 mila, per esattezza 31.485, le prenotazioni ed è una statistica di tutto rispetto. Questo il dettaglio: Cardiologia 2.314; Cardiologia 412; Chirurgia generale 571; Chirurgia Senologica-Breast Unit 724; Ematologia 2.689; Gastroenterologia 2.252; Medicina Generale 2.292; Nefrologia 1.938; Oculistica 2.093; Oncologia Medica 3.569; Ortopedia e Traumatologia 898; Ostetricia e Ginecologia 2.681; Otorinolaringoiatria 3.097; Radioterapia 598; Terapia del Dolore 777; Urologia 4.580.

Alcuni reparti brillano e crescono, altri soffrono ma resistono. Nel complesso tutte queste unità operative rappresentano un tassello fondamentale del mosaico della buona sanità che questo ospedale sa esprimere e che riesce a mettere in campo al di là di tutte le dinamiche contingenti e la pressione delle problematiche con le quali non è mai semplice convivere.

Il report 2025 sulle prestazioni ambulatoriali deve fare riflettere. Testimonia l’impegno che ogni giorno viene profuso da medici, infermieri ed operatori tutti, al servizio della gente. Ma va considerato anche come un “promemoria” e un “avviso ai naviganti” per far capire a tutti che se c’è una cosa che non può dividere e dovrebbe unire e mettere tutti d’accordo è proprio l’ospedale San Vincenzo. Non ha colori, bandiere o vincoli di appartenenza. Non è una risorsa per pochi, è un bene per tutti.

Ecco perché bisognerebbe difendere l’ospedale di Taormina è un dovere, da esercitare con le unghie e con i denti. Occorre alzare un muro ed essere consapevoli che ogni pezzo di ospedale che viene messo in discussione, o peggio ancora “scippato”, è un’opportunità che viene tolta all’intera comunità di salvaguardare la salute delle persone. Perciò bisogna fare ciascuno la propria parte quando serve farla, piazzare il “pullman” davanti a ciascuno dei reparti per difenderli e blindarli dai vari attacchi e dalle “imboscate” che arrivano puntuali come un orologio svizzero. La forza dei numeri contro le ombre del depotenziamento. La sfida sta tutta qui. Difendere o soccombere. Altrimenti poi nessuno si lamenti.

ARTICOLI CORRELATI

POTREBBE INTERESSARTI

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

35,880FansLike
14,200FollowersFollow