TAORMINA – A Taormina si è compiuto “Il Sorpasso”. Non stiamo parlando ovviamente del celebre film di Dino Risi e neanche di Jean-Louis Trintignant e Vittorio Gassman. Qui, nel Ducato, gli attori sono diversi e si parla del dopo De Luca, cioè dell’erede al trono che dovrà essere designato dall’attuale sindaco Cateno De Luca.
E’ noto dalla notte dei tempi che De Luca sia già proiettato oltre Taormina, verso il assalto alla Presidenza della Regione, il suo obiettivo di sempre, la madre di tutte le sue battaglie politiche con il resto confinato a puro contorno. Niente ricandidatura, a meno di clamorosi ripensamenti, ma ci sarà l’indicazione di un “fiduciario”, come già accaduto a Santa Teresa di Riva e Messina.
La sfida per conquistarsi la nomination a candidato sindaco con il “battesimo” (anzi la cresima) di De Luca è già partita da un pezzo. Davanti a tutti, come si sa, c’era Jonathan Sferra, candidato della prima ora nei pensieri di Cateno De Luca, e che – va detto e sottolineato – fa molto bene il suo mestiere nella gestione di vari negozi in città. Tuttavia l’ex assessore si è praticamente bruciato le sue chance per leggerezze di gioventù politica. In particolare nell’infausta gestione amministrativa della Cena di Capodanno al Palazzo dei Congressi. Uno scivolone sul quale, però, va pure detto ad onore del vero che avevano sbagliato anche altri, più di lui, ma alla fine è stato Sferra a immolarsi con le dimissioni per motivi “personali”. Ma 10 minuti dopo, Sferra è stato nominato esperto del sindaco ed è rientrato al palazzo municipale e possiamo pure anticipare che tornerà comunque protagonista. Ma non è il momento di parlarne.
E allora ora la sfida è anche e soprattutto un testa a testa tra Massimo Brocato e Pinuccio Composto. Da una parte il co-sindaco al quale De Luca ha già cucito addosso metà della sua fascia tricolore. Dall’altra il presidente del Consiglio Comunale.
Proprio in questa fase Composto è riuscito, con esperienza e mestiere, a compiere, di fatto, il “sorpasso” sul co-sindaco, piazzando una mossa politica di quelle importanti, che possono spostare gli equilibri, nell’ottica della scelta che dovrà poi fare De Luca. Perché poi è chiaro che, alla fine della fiera, la decisione finale sarà tutta di Cateno De Luca. Sino ad allora tutto può cambiare e i giochi rimangono aperti.
Sullo sfondo, assai più staccate, rimarrebbero pure altre opzioni. Come potrebbero essere i vari assessori della Giunta e qualche altra opzione inattesa che ad oggi è la carta di “riserva”, ancora nascosta ma in linea con il metro strettamente fiduciario che ha sempre privilegiato De Luca. Attenzione a non dimenticare, ovviamente, su Taormina il “pretoriano” Danilo Lo Giudice, perché De Luca ama che la sua prima linea governi i territori, linfa politica dell’Impero del Nisi. Lo Giudice, a scadenza di mandato nel 2027, non potrà continuare a fare il sindaco a Santa Teresa di Riva, perché l’Ars ha bocciato per due volte la norma sul terzo mandato ai sindaci nei comuni sino a 15 mila abitanti e, intanto, verrà “parcheggiato” al Parlamento Siciliano nelle liste per le Regionali. L’opzione iniziale per il coordinatore regionale di Sud chiama Nord era la candidatura a sindaco di Giardini Naxos ma i drammatici fatti del Ciclone Harry hanno reso impossibile questo scenario. E la scelta finale è ricaduta su Salvo Puccio, che si giocherà la contesa elettorale del 24 e 25 maggio.
Nel frattempo, come detto, registriamo il sorpasso di Composto su Brocato. Ah già: ma come avrà fatto? Con “il patto”. Non è un patto con De Luca, per intendersi in lingua italiana, ma è una stretta di mano con una figura chiave, che gli consegna l’opportunità concreta di arrivare al nulla osta di Cateno De Luca. Per adesso fermiamoci a questa anticipazione. Nei prossimi giorni su TN24 l’approfondimento, con tutti i dettagli. Ovviamente su TN24, L’informazione oltre la notizia.


