Cateno De Luca è già in campagna elettorale per le elezioni Regionali. Nessuno sa con certezza quando si voterà ma è altrettanto vero che il quadro politico nazionale è sempre più in equilibrio precario e quello siciliano corre ampiamente sul filo del rasoio da tempo. E allora tutto potrebbe accadere in qualsiasi momento e, come da sua abitudine, il parlamentare di Fiumedinisi prova a giocare d’anticipo.
L’attuale sindaco di Taormina si è proiettato a piene mani nella sua corsa alla Presidenza della Regione, per il terzo assalto alla poltrona attualmente occupata da Renato Schifani. De Luca annuncia di aver pianificato un programma (stra)pieno di appuntamenti in giro per la Sicilia, con un tour ad oltranza per cercare di far decollare la sua strategia del cosiddetto “governo di liberazione” e quindi nel tentativo di scomporre il quadro, spaccare i due fronti di centrodestra e centrosinistra e raccogliere alleati e/o convergenze da entrambi i fronti.
“La mia mamma mi ha manifestato il suo disappunto per le mie prolungate assenze. Le campagne elettorali, per come le facciamo noi di Sud chiama Nord, sono pesanti ed impegnative. Purtroppo richiedono uno spirito di sacrificio e continue rinunce che spesso vengo ricambiati con i soliti tradimenti di eletti che si montano la testa. Menomale che non è mai venuto meno l’amore degli elettori nei nostri confronti. Io ho la responsabilità politica della conduzione strategica ed ho in calendario oltre 150 incontri e comizi in 35 comuni di tutte le province siciliane. Per me sarà una grande prova psicofisica prima dell’appuntamento elettorale conclusivo: le elezioni Regionali ormai alle porte. Sinora sto riuscendo a mantenere ovunque un buon livello di presenza e di qualità”.
Queste le parole di De Luca, che si è già messo in sella e con le mani sul manubrio per la sua scalata alle elezioni Regionali. Taormina può attendere ed è destinata, sempre di più, ad essere “parcheggiata” sullo sfondo di pochi ritagli di tempo e delle apparizioni centellinate una tantum a seconda dei temi e dell’utilità mediatica delle occasioni. Nei pensieri dell’Imperatore del Nisi c’è l’assalto al dopo-Schifani, vuole giocarsi tutto su quel fronte e in quell’ottica si sta spianando, intanto, il terreno con l’obiettivo di blindare la roccaforte Messina, conquistare Giardini Naxos e prendere consensi nella Tirrenica. Taormina e tutto il resto è contorno.


