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Taormina, Brocato: “Vittorino da Feltre a rischio crollo. Sarà demolita, ecco cosa farà Webuild”

TAORMINA – Il futuro della ormai ex scuola elementare “Vittorino da Feltre” di Taormina è segnato e lo ha confermato il presidente della Patrimonio Taormina Spa, Massimo Brocato.

“La ex scuola elementare Vittorino da Feltre è a rischio quotidiano di crollo – ha detto Brocato -. Come è crollato a suo tempo quel solaio, ci sono ulteriori rischi. Noi abbiamo fatto la revoca dell’affidamento dei lavori di ristrutturazione perché non c’erano le condizioni per fare quei lavori. In pratica, per ristrutturare, mettere a norma e rendere fruibile quella scuola sarebbero serviti 10 milioni di euro, senza contare i problemi di traffico che da sempre ci sono in quella zona”.

“Come ormai è noto abbiamo deciso di far realizzare un polo scolastico al Capalc, delocalizzando la collocazione delle scuole. Quindi abbiamo contezza che la Vittorino da Feltre sarà demolita, perché non può stare più in piedi. Verrà realizzato uno spazio di socialità e abbiamo incontrato dei progettisti, dei paesaggisti incaricati da Webuild, per creare in quella vasta area uno spazio di socialità per la città. Gli sviluppi però non li conosciamo perché non c’è nulla di certo”, ha aggiunto Brocato, che in questa stagione amministrativa guida la casa municipale nel ruolo di co-sindaco fiduciario della città.

La prospettiva tracciata per la nuova destinazione d’uso della “Vittorino da Feltre” si inquadra nel contesto delle opere per il raddoppio ferroviario, di cui proprio Brocato ha spiegato i dettagli della variante nel suo recente intervento in Consiglio comunale del 30 marzo scorso.

“C’è una richiesta fatta da Webuild per utilizzare la ex Vittorino da Feltre come stazione di arrivo di una potenziale variazione progettuale pedonale dentro la città e c’è una delibera di Giunta che abbiamo fatto in tal senso”.

Per quanto concerne la variante sulla futura linea ferroviaria si è inteso invece puntare sulla necessità di evitare un sovraccarico della viabilità sulla Via Garipoli.

“La variante sul progetto del raddoppio di RFI (votata dal Civico consesso nella predetta data del 30/3/2026) prevede che le due linee ferroviarie vengano traslate l’uno rispetto all’altro. Significa che questo permette di utilizzare per lo scavo due TBM separate. La TBM è quella macchina infernale che aggrediscono il fronte roccioso, lo sgretolano e portano il materiale frantumato nella parte retrostante e lo fa fuoriuscire a Trappitello. Questo, di conseguenza, comporta l’annullamento del traffico sulla Via Garipoli. La variante consentirà l’eliminazione di tre pozzi rispetto al progetto originario e di cui uno è nella stazione di trasferenza. Si creano i presupposti di uno sviluppo al quale Webuild e Rfi stanno lavorando”.

“Queste fasi si sarebbero dovute fare 10 anni fa. Oggi non c’è più la concertazione e il Comune può dire qualcosa. Tutto quello che si sta ottenendo è all’interno di una contrattualistica già definita, dove c’è un costruttore e una stazione appaltante con uno progetto e uno scenario già cristallizzato. Oggi si sta cercando di ottenere qualcosa lavorando in sedi tecniche ed operative, dove il risultato non è definito se non una volta che loro faranno gli atti formali”.

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