La grande tradizione dell’Opera dei Pupi siciliana incontra il capolavoro della letteratura classica in uno degli scenari più suggestivi del Mediterraneo. Martedì 11 agosto, alle 21.00, nell’ambito del cartellone estivo della Fondazione Taormina Arte Sicilia, il Teatro Antico di Taormina ospiterà “Iliade”, lo spettacolo firmato da Mimmo Cuticchio, maestro riconosciuto dell’Opera dei Pupi, che porta in scena una rilettura intensa e contemporanea del poema di Omero.
Lo spettacolo rappresenta un viaggio tra mito, memoria e tradizione, nel quale il teatro di figura della famiglia Cuticchio dialoga con il grande palcoscenico. L’epica omerica prende così nuova vita attraverso un linguaggio capace di attraversare il tempo, mantenendo intatta la forza narrativa delle vicende di Achille, Ettore e degli altri protagonisti della guerra di Troia.
La messinscena si sviluppa su tre differenti livelli scenici, dove convivono uomini, pupi, pupari, sacerdoti, attori e divinità. Una scelta registica che fonde teatro, narrazione e tradizione popolare, restituendo al pubblico un racconto potente, in cui il patrimonio dell’Opera dei Pupi si rinnova senza perdere la propria identità.
Ad accompagnare lo spettacolo saranno le musiche originali composte da Giacomo Cuticchio, che intrecciano sonorità antiche e moderne per dare voce alla guerra, al dolore e al destino dei protagonisti dell’Iliade. Sul palco, insieme allo stesso Giacomo Cuticchio, anche Tania Giordano e Giuseppe Graffeo.

L’ensemble musicale sarà composto da Alessandro Lo Giudice al flauto traverso, Paolo Pellegrino al violoncello, Nicola Mogavero al sassofono baritono, Giulia Lo Giudice alle percussioni e Roberta Casella all’arpa.
Le scene e i costumi sono firmati da Tania Giordano, mentre il disegno luci è curato da Marcello D’Agostino. La produzione è della compagnia Figli d’Arte Cuticchio, custode di una delle più importanti tradizioni teatrali della Sicilia e protagonista da decenni di un’opera di valorizzazione e innovazione dell’arte dei pupi, riconosciuta patrimonio culturale dell’umanità.
L’appuntamento dell’11 agosto offrirà al pubblico del Teatro Antico un’esperienza capace di unire il fascino della tradizione siciliana con l’universalità del poema omerico, in uno spettacolo che conferma come l’Opera dei Pupi continui ancora oggi a raccontare, con forza e modernità, le grandi storie dell’umanità.


