Il ministero della Giustizia, su richiesta della Dda di Palermo, ha imposto il 41 bis a Salvatore Verga, 35 anni, considerato boss emergente del quartiere della Marinella, a Palermo. Verga, dal carcere di Trani, dove era detenuto, secondo gli inquirenti coordinava via smartphone con videochiamate le operazioni della banda dei kalashnikov, sgominata dalle forze dell’ordine nel capoluogo siciliano.
“Esprimo grande soddisfazione per la decisione del Ministero della Giustizia di imporre il 41 bis a Salvatore Verga, boss emergente del quartiere della Marinella. Abbiamo recepito la richiesta della Dda di Palermo, Verga è un criminale di spiccata pericolosità che, anche dall’interno del carcere, coordinava le operazioni della banda dei kalashnikov, sgominata dalle Forze dell’Ordine. Con il governo Meloni chi delinque paga, chi continua a delinquere e non si ravvede paga ancora più duramente. La lotta alla mafia condotta da Fratelli d’Italia è attestata dai fatti, fin dall’inizio della legislatura abbiamo salvato il 41 bis dallo smantellamento perché sappiamo che è un regime necessario per isolare i boss e azzerare la catena di comando delle cosche. Continueremo a colpire senza sosta la criminalità organizzata, con noi i mafiosi non conosceranno pace, dentro e fuori dalle carceri”. Lo dichiara il sottosegretario alla Giustizia e senatore di Fratelli d’Italia, Alberto Balboni.


