TAORMINA – E’ il giorno in cui, con molta probabilità, riparte la contesa politica tra il nuovo sindaco, Cateno De Luca, e l’ex primo cittadino Mario Bolognari.
Nella prima seduta di Consiglio comunale Bolognari e l’opposizione hanno preso parte ai lavori d’aula giurando e poi assistendo in silenzio agli interventi della maggioranza, ed in particolare al discorso di De Luca.
Stasera si torna in aula per la seconda seduta di Consiglio e stavolta Bolognari si prepara a prendere la parola. Il professore ha tutta l’intenzione di passare al “contrattacco”. Si prevedono scintille sul doppio terreno di scontro che sarà quello delle delibere revocate nei giorni scorsi dalla Giunta De Luca, riguardanti la fase finale della passata legislatura in cui al governo di Taormina c’era proprio l’Amministrazione Bolognari, e poi il caso TaoArte, con l’attuale maggioranza a deluchiana che ha scelto di lasciare la Fondazione.
Sulle delibere stoppate da De Luca, l’opposizione contesta i numeri (409 mila euro di impegni secondo la Giunta attuale, 178 mila euro per l’ex esecutivo) e la valenza di atti che – afferma “Noi Taormina” “non c’era motivo di revocare e non vorremmo siano stati bloccati solo per poi riproporli ed intestarseli”.
Su TaoArte viene, invece, criticata la decisione da parte di De Luca di avvenuta revoca del conferimento del palazzo dell’ex pretura al patrimonio di TaoArte (il bene torna così nella disponibilità del Comune) e soprattutto la volontà che in pratica dovrebbe essere sancita già in questa seduta di Consiglio di dire addio alla Fondazione guidata dalla Regione Siciliana.


