TAORMINA – Bruno De Vita allontana le voci di un’intesa all’orizzonte con il gruppo di Mario D’Agostino e la mossa ufficiale dell’ex presidente di Asm, con le dichiarazioni rese a TN24, diventa non soltanto un “messaggio” al leader di Intesa Democratica (“la permanenza nell’attuale maggioranza di governo del gruppo D’Agostino non consente un dialogo costruttivo su quello che potrebbe essere un eventuale percorso”, ma anche un segnale agli alleati del tavolo politico che oltre allo stesso De Vita vede protagonisti anche Eligio Giardina, Andrea Raneri, Cesare Tajana e Antonio D’Aveni.
Su questo fronte, infatti, mentre c’è chi sarebbe pronto a chiudere subito un accordo con D’Agostino, come nel caso di Raneri – che non ha mai fatto mistero delle sue posizioni e del tentativo di costruire un percorso con i centristi della maggioranza – c’è anche chi si pone in modo decisamente differente su questa prospettiva.
L’ex presidente del Consiglio comunale, D’Aveni, a sua volta non ha mai nascosto, invece, la sua ferma volontà di presentarsi all’appuntamento con il voto su posizioni opposte a quelle di D’Agostino (scelta, tra l’altro, ricambiata dallo stesso chirurgo taorminese). D’Aveni perciò non ha gradito alcuni colloqui avvenuti di recente con la componente dagostianiana, forza principale dell’attuale maggioranza, e ha espresso agli alleati il proprio disappunto per un’eventuale accelerazione che rischierebbe di spaccare il patto a cinque nel tavolo costituito nei mesi scorsi a Trappitello. “Niente fughe in avanti”, è il monito lanciato agli alleati del tavolo di Trappitello da D’Aveni, che in caso contrario sarebbe pronto a rompere gli indugi e ad andare per la sua strada, presentando una sua lista con la propria candidatura.
Da qui le dichiarazioni di De Vita che diventano, a questo punto, una risposta alle perplessità di D’Aveni, un modo per rasserenare gli animi e tenere compatto il fronte dei cinque, nella convinzione che restare uniti e andare avanti insieme possa dare poi un peso contrattuale maggiore nelle intese con altri gruppi politici e nella determinazione ovviamente anche del futuro candidato sindaco.


