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Tajani: “A Israele diciamo basta. Beni confiscati ai privati russi, nessuna base per nuove sanzioni”

“Cominciamo con sanzionare i coloni in maniera più dura, poi vediamo. Questa è la prima tappa, poi se non serve a molto se ne possono studiare altre”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando al Consiglio degli Esteri informale dell’Ue a Copenaghen a proposito delle possibili sanzioni ai ministri dell’estrema destra israeliani.

“Decidere le sanzioni ai coloni è già un messaggio forte in direzione della difesa delle fondamenta di uno Stato palestinese perché se la Cisgiordania viene annessa, vuol dire che finisce l’ipotesi di uno Stato palestinese nel quale noi crediamo. Non c’è oggi però dobbiamo lavorare per costruirlo. Quindi cominciamo con i coloni poi vediamo”, ha aggiunto.

“A Israele continuiamo a dire basta – ha ribadito il ministro Tajani – Israele ha vinto contro Hamas, è stato superato il limite della reazione legittima dopo l’attacco del 7 ottobre. Ora bisogna costruire, non continuare a distruggere. Naturalmente Hamas deve liberare tutti gli ostaggi senza porre ulteriori condizioni: continuando così, rischia sempre più di usare il proprio popolo come scudo per le loro operazioni militari, quindi è corresponsabile anche di ciò che sta accadendo”.

Sull’Ucraina Tajani crede che “si debbano decretare delle sanzioni finanziarie che costringano Putin a non avere più i mezzi economici, ma non credo che ci sia la base giuridica per fare invece un altro tipo di sanzione nei confronti dei privati russi per i beni confiscati”.

– Foto d’archivio IPA Agency –

(ITALPRESS)

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