L’Unione Europea e gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni contro la Russia nel tentativo di costringere il Cremlino ad accettare un cessate il fuoco immediato in Ucraina.
L’annuncio degli Stati Uniti segna la prima volta che la seconda amministrazione di Donald Trump introduce restrizioni economiche nei confronti di Mosca. Trump era riluttante a compiere un passo del genere, sperando che l’omologo russo Vladimir Putin si impegnasse nella diplomazia e accettasse di porre fine alla guerra.
La decisione rappresenta una vittoria per gli europei, che hanno trascorso 10 mesi a supplicare Washington di stringere le maglie dell’economia russa, senza alcun successo fino ad ora. Le sanzioni statunitensi prendono di mira le due maggiori compagnie petrolifere russe, Rosneft e Lukoil, con la prima inserita anche nella lista nera dell’Unione Europea. Bruxelles ha evitato di toccare Lukoil a causa di una deroga di lunga data concessa all’Ungheria e alla Slovacchia, che continuano ad acquistare petrolio russo.
Fonte: Euronews Italia


