La seconda serata del Festival di Sanremo totalizza una media del 59,5% con 9 milioni e 53 mila spettatori (total audience).
Nella seconda serata con Carlo Conti e Laura Pausini passano sul palco in veste di co-conduttori Achille Lauro, Pilar Fogliati e Lillo Petrolo. Sono invece stati Tommaso Paradiso, LDA & Aka 7even, Nayt, Fedez & Masini, Ermal Meta ad aggiudicarsi la top 5 della classifica, scaturita dal televoto e dal voto della giuria delle radio sui 15 big che si sono esibiti. Questa sera, nella terza serata, si esibiranno gli altri 15 artisti in gara.
“Questo bel caldo piace a tutti, capisco che la platea televisiva vada ad abbassarsi” ha detto Carlo Conti, commentando con un sorriso gli ascolti del Festival di Sanremo 2026. Sui dati di ieri sera, in crescita rispetto alla prima serata, il conduttore ha aggiunto: “Era previsto il calo, il calo non c’è stato ma il merito non è del direttore artistico. Avevamo costruito la serata di ieri con ingredienti un po’ diversi dalla prima, un po’ perché c’erano sono solo 15 cantanti in gara ed eravamo più rilassati. Abbiamo puntato, come di consueto nella seconda e nella terza serata, aumentando un pochino la quota varietà ma non credo sia solo questo. Sono mille i fattori: il tempo, la platea, le partite, le contropartite. La cosa importante è che siamo cresciuti, continuiamo a pedalare col sorriso sulle labbra”.
“Parlo di tutto escluso che di calcio finché non usciremo da quella zona preoccupante” ha esclamato sorridendo Carlo Conti alla giornalista che gli chiedeva se oggi pomeriggio vedrà la partita della “sua” Fiorentina contro la Jagiellonia. Poi ha aggiunto: “La vedrò, sperando che passi il turno e che la nuova dirigenza, la nuova organizzazione, il nuovo direttore tecnico Paratici sappiano rimettere le cose in riga come stanno facendo con la squadra“. Il conduttore ha concluso: “Non vorrei festeggiare il centenario della Fiorentina, che cade quest’anno, con la retrocessione, non ci posso nemmeno pensare”.
Carlo Conti non sa se voterà al referendum sulla giustizia: “È un discorso generale. Quando eleggo delle persone, lo faccio perché scelgano. Mi piace questa democrazia e mi fido che le persone che eleggiamo siano competenti e portino avanti le nostre indicazioni”.
Carlo Conti proprio non ci sta all’accusa di avere inserito nel cast del suo Festival poche
cantanti donne: “Io scelgo le canzoni tra quelle che vengono presentate – ha risposto alla domanda di una giornalista in sala stampa – è un po’ come andare da un fioraio e vedere cosa c’è a disposizione. Quest’anno avevo detto alle case discografiche che c’erano poche donne ma non c’erano canzoni”. Il conduttore ha aggiunto: “Bisogna fare delle scelte, sono un essere umano e può capitare che faccia degli errori”. Ma, ha concluso, “sono stato cresciuto solo da una donna, figuriamoci se non rispetto le donne”.
L’appuntamento è per la seconda metà di luglio. Sarà “Sanremo Estate” ma, ha precisato Carlo Conti, “io non ci sarò, sarò in vacanza”. Il direttore dell’Intrattenimento Prime Time Williams Di Liberatore ha confermato che “ci stiamo lavorando. Sarà un evento di natura musicale, all’aperto, che coniugherà la presenza sul territorio e la messa in onda televisiva. Ancora, però, non lo abbiamo sviluppato”.


