Il magnate italo-britannico Rocco Forte (presidente di Rocco Forte Hotels) ha rilasciato un’ampia ed interessante intervista a Class Cnbc-Milano Finanza. L’imprenditore ha fatto il punto sul mercato degli alberghi di lusso, tracciando le prospettive di sviluppo del gruppo grazie alla partnership con il fondo sovrano saudita. Forte punta sulla Sicilia e, tra le sue prossime mosse, aspetta il momento buono per rilevare una struttura a Taormina.
“La Sicilia – ha dichiarato Forte a MF – la considero una destinazione particolare e attrattiva per il turismo internazionale di alto livello. Sono stato io a fare il primo passo e poi mi hanno seguito in molti. C’è bisogno di aziende internazionali che entrano qui e fanno tanta pubblicità e portano più persone. Ma soprattutto ci vogliono più voli per la Sicilia ed un miglioramento complessivo degli aeroporti. A Palermo le cose stanno migliorando, è stato fatto un lavoro importante, a Catania si deve sviluppare la parte internazionale. La Sicilia si presta molto bene ad accogliere i turisti. Quando ho fatto un investimento strategico con Cdp c’erano state tante critiche perché la Cdp aveva investito su un’azienda non italiana ed invece su una società britannica, ma quell’investimento si è rivelato vincente e li ha ripagati per cinque volte rispetto a quanto avevano investito inizialmente”.
“Puntiamo su alberghi intimi, particolari, tutti un pò diversi l’uno dall’altro, e c’è un movimento nel turismo di lusso dove il turista cerca alberghi particolari, e io non voglio ingrandire tanto per farlo o per mettere la bandiera qui e là. Ogni cosa che facciamo deve essere interessante, abbiamo sviluppato una cultura interna basata su un personale molto amichevole, e ci gratifica che la gente si congratula con noi perché i dipendenti sono molto gentili con la clientela”.
“Il fondo Pif sono investitori lungimiranti e sono molto in sintonia con me. Loro non sono come quei fondi che vogliono soltanto un ritorno entro 3-4 anni. Ovviamente sono molto forti finanziariamente. Le banche sono molto contente di aiutarci. Pif ha fatto un investimento diretto nell’azienda, che ci dà molta più capacità e flessibilità. Nel periodo del Covid i soldi uscivano, non entravano e quindi non si poteva investire. Nell’inverno che verrà, in bassa stagione, investiremo 40 milioni di lavori nei nostri alberghi ed è una cosa fondamentale per stare a certi livelli molto alti”.
“Tutte le aziende alberghiere vedono una località che va bene e tutti decidono di aprire lì ma i flussi di turismo non hanno la stessa crescita e questa stagione ci sono ad esempio più strutture a Roma e allora si registra un abbassamento del tasso di occupazione. Sugli hotel 3 e 4 stelle c’è una crescita ma in quelli a 5 stelle siamo rimasti allo stesso livello del 2023. Ovviamente dopo il Covid è decollato di nuovo il turismo e i prezzi sono cresciuti e ciò per mano, soprattutto, del mercato americano. I prezzi sono quasi raddoppiati ma è importante il servizio che si dà al cliente. Bisogna essere molto attenti alle domande del cliente”.
Poi le nuove aperture: “Apriremo altri alberghi in Italia. A Milano, a Napoli, e poi anche in Puglia. E in Sicilia apriremo, come a Noto ho già detto, ma ci sono altre cose in vista…”. E tra “le altre cose in vista” c’è l’obiettivo di individuare una struttura alberghiera da rilevare a Taormina, obiettivo strategico dichiarato di Rocco Forte (che nel 2015 aveva tentato qui di rilevare allora l’Hotel San Domenico Palace, poi acquistato da Giuseppe Statuto all’asta) per l’espansione del suo gruppo in Sicilia e più in generale nell’offerta in Italia. Il patto siglato con il fondo Pif dà l’opportunità a Sir Forte di investire sul mercato con una straordinaria capacità economico-finanziaria ma il magnate italo-britannico – come evidenziato da TN24 – vuole valutare con attenzione lo scenario e aspetta l’occasione giusta. “Non voglio ingrandire tanto per ingrandire, cerco alberghi speciali e interessanti”, ha ribadito Forte, che attende tutte le condizioni ideali, non solo economiche, e non ha intenzione di forzare la mano “soltanto per mettere una bandierina”. Nella Perla dello Ionio vuole piazzare il colpo ma lo farà quando avrà per le mani una struttura iconica e particolarmente attrattiva agli occhi del mondo. Repetita iuvant: il “matrimonio” tra Sir Forte e Taormina è solo una questione di tempo.
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