Marco Rizzo si schiera con Mario Roggero, ora in carcere dopo essere stato condannato a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso due rapinatori che avevano assaltato la sua gioielleria.
“Se entra qualcuno a casa vostra e voi avete la moglie e i figli, cosa fate? Gli offrite il caffè? La Polizia arriva subito? Non capite che c’è un senso di impunità di questi delinquenti che ormai fanno di tutto? L’insicurezza tocca i deboli. Pensate agli anziani, alle truffe, alle rapine, alle donne e alle molestie, ai bambini e a tutto quello che sta succedendo. Almeno la casa è un confine di libertà, di sicurezza e della famiglia. Chi entra in casa vostra non può avere nessun diritto. Se entri a casa mia il mio cane ti aggredisce, e devo anche pagarti? C’è un eccesso di stupidità nelle leggi umane, non nelle leggi della giustizia. Serve il buon senso. Chi ti entra in casa non può passarsela liscia. Oggi le leggi e un certo costume sembrano voler penalizzare la casa, ma la casa è la nostra vita”. Chi ti entra in casa deve sapere che può rischiare la vita, è la sicurezza sui luoghi di lavoro. Deve cambiare il clima culturale nell’opinione pubblica e da qui può arrivare anche un cambio legislativo. Devono cambiare le leggi su chi entra nelle case per effrazione e devono cambiare le leggi sulla legittima difesa. Tanto più se sei in casa. Bisogna cominciare a dirlo e poi farlo”.


