Il Milan accelera con decisione per affidare la panchina a Oliver Glasner, offrendo al tecnico un contratto biennale con opzione per il terzo anno a 3,5 milioni di euro a stagione. La posizione dell’allenatore austriaco resta tuttavia strettamente legata al possibile sbarco a Milano del suo mentore Ralf Rangnick, caldeggiato dalla dirigenza rossonera per il ruolo di direttore tecnico.
Tra i due professionisti esiste un legame storico consolidato ai tempi del Salisburgo, tanto che un eventuale rifiuto di Rangnick potrebbe innescare un clamoroso dietrofront anche da parte dello stesso Glasner. Rangnick, attualmente alla guida della nazionale austriaca e già volato negli Stati Uniti per il Mondiale, si trova di fronte a un bivio cruciale per la sua carriera. Nonostante la federazione di Vienna gli abbia offerto un rinnovo biennale fino a Euro 2028, il sessantasettepercento dei desideri del manager tedesco sembra orientato verso la proposta milanista, a patto che il club gli garantisca totale fiducia e carta bianca sulla gestione dell’intero progetto sportivo.
Questa potenziale rivoluzione tecnica e societaria rischia di ridefinire completamente l’organigramma e la filosofia di mercato del club di Via Aldo Rossi. L’eventuale accoppiata Rangnick-Glasner porterebbe a Milano un modello calcistico nordeuropeo, fondato su ritmi altissimi, pressing asfissiante e una valorizzazione sistematica dei giovani talenti, ricalcando i successi ottenuti dal binomio all’interno della galassia Red Bull. La richiesta di pieni poteri avanzata dal manager tedesco rappresenta però uno snodo delicato, poiché costringerebbe l’attuale dirigenza rossonera a ridisegnare gli equilibri interni e a cedere il controllo totale dell’area sportiva.
Le prossime ore saranno quindi decisive non solo per la scelta del nuovo allenatore, ma per stabilire se il Milan sposerà un progetto di rottura tecnica totale con il passato, accettando le rigide condizioni poste da Rangnick. Il Diavolo ha bisogno di una svolta in tempi stretti e il club deve dare un segnale ai tifosi, preoccupati dopo la mancata qualificazione alla Champions League ed il repulisti dirigenziale di fine stagione.


