L’Associazione Turistica Balneare Siciliana insorge sul blocco dei ristori concernenti i danni del Ciclone Harry e denuncia “la grave disparità di trattamento subita dalle imprese balneari del Sud Italia, in particolare in Sicilia, a seguito dei devastanti avvenimenti dello scorso gennaio”.
“Avevamo anche chiesto immediatamente dopo il ciclone di fermare l’Agenzia delle Entrate – spiega il presidente Antonio Firullo -, ma il Governo nazionale, invece, interviene per contestare la legge regionale che consente l’erogazione di somme in aiuto senza obbligo del Durc. Questa imposizione causa danni irreparabili ai concessionari, che rischiano la chiusura definitiva con un danno devastante all’intero comparto turusico in tutta l’isola. In Emilia Romagna per l’alluvione furono esclusi pure dagli obblighi imposti dall’Agenzia delle Entrate mentre adesso, per noi balneari siciliani si chiede la regolarità del DURC senza la quale porterà al pignoramento dei conti correnti e la detrazione delle somme ricevute per la ricostruzione delle strutture balneari. Non a caso Lunedì 9 Marzo è scaduta la rata quarter di quasi 10 mila euro, che purtroppo molti concessionari, per ovvi motivi, non hanno potuto pagare. Ora versano in difficoltà maggiori, con il concreto rischio di non ricostruire le strutture per avviare l’attività estiva, determinando gravi danni al comparto turistico siciliano, all’occupazione e all’economia locale”.
“Al contrario, per l’alluvione in Emilia-Romagna (maggio 2023), il Decreto Alluvione (D.L. 61/2023) ha disposto la sospensione totale dei versamenti tributari, delle cartelle esattoriali, dei pignoramenti e degli adempimenti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione fino al dicembre 2023 per tutti i soggetti nei comuni colpiti. Un trattamento di favore per il Nord, con fondi straordinari oltre 2 miliardi di euro e Commissario dedicato, che qui a noi meridionali è inspiegabilmente negato”.
“Questa discriminazione – rimarcano i Balneari – solleva interrogativi drammatici: perché la norma sugli aiuti di Stato ferma banche e mutui per tutti, ma non l’Agenzia delle Entrate per la Sicilia? Cosa abbiamo noi siciliani per meritare questa diffidenza cronica dalla classe politica nazionale? Chiediamo immediate misure correttive: – Sospensione immediata di tutte le rate fiscali per le zone colpite dal Ciclone Harry, inclusa la regolarizzazione della rata scaduta il 9 Marzo; – Protezione da pignoramenti, detrazioni e procedure esecutive dell’Agenzia delle Entrate, come fatto per l’Emilia-Romagna; – Parità di trattamento con le regioni settentrionali, con stanziamenti straordinari e Commissario dedicato. La Sicilia non accetta più di essere cittadini di serie B. Solidarietà al nostro governo regionale, all’Assessore Savarino che si sta impegnando tantissimo per il bene di tutti, della Sicilia. Mobiliteremo associati, lavoratori e comunità per una protesta unitaria fino a ottenere giustizia”.


