Gli Stati Uniti hanno condotto un nuovo attacco contro una presunta imbarcazione coinvolta nel traffico di droga nel Mar dei Caraibi, causando la morte di tre persone. L’operazione si inserisce in una più ampia campagna militare lanciata dall’amministrazione di Donald Trump per contrastare il narcotraffico verso il territorio americano.
Secondo quanto dichiarato dal Comando meridionale degli Stati Uniti (Southcom), l’imbarcazione colpita stava transitando lungo rotte note per il contrabbando di droga. Un video diffuso sui social mostra il natante in movimento prima di essere distrutto da un’esplosione.
Gli attacchi contro le cosiddette “navi della droga” sono iniziati all’inizio di settembre 2025 e si sono progressivamente intensificati. Dall’avvio dell’operazione, gli Stati Uniti hanno effettuato oltre 40 raid tra Caraibi e Pacifico orientale, con un bilancio che supera i 150 morti, secondo dati ufficiali e stime indipendenti .
Nelle ultime settimane si è registrata una nuova escalation: solo a marzo il totale delle vittime è salito oltre quota 160. Le operazioni rientrano in una strategia più ampia che Washington definisce di contrasto al “narcoterrorismo”.
Fonte: Euronews Italia


