TAORMINA – La stagione turistica 2022 promette di segnare il primo vero momento di ripartenza nella lotta alla crisi innescata dalla pandemia. Le premesse sono decisamente incoraggianti e lo hanno confermato la recente Pasqua e il doppio ponte festivo del 25 aprile e 1 maggio.
Sulla situazione che si prospetta in vista dei prossimi mesi fa il punto per TN24 Roberto Raciti, noto ed apprezzato consulente turistico e volto d’eccellenza dei sommelier siciliani, che analizza per noi le previsioni, gli orientamenti e le tendenze per la stagione ormai alle porte.
“Siamo tutti convinti che l’estate 2022 – spiega Raciti a TN24 – potrà rappresentare finalmente il punto tanto auspicato di ripresa del turismo. Di certo c’è che sono ripartiti i viaggi in ogni parte del mondo e dopo due anni di fermo a causa del Covid 19 il turismo – e più in generale la nostra vita – rivede la luce. Dando uno sguardo al futuro, le tendenze offrono al momento statistiche e previsioni significative su quelli che saranno i numeri di questa estate di ripartenza globale. Il Mobility Market Outlook (MMO) ha evidenziato che nell’estate 2022 il settore dei viaggi – nel mondo – registrerà una crescita del 48% pari a 637 miliardi di dollari. Un buonissimo risultato, considerando che il 2023 avrà un rilancio sui livelli pre-pandemia del 5%”.
“La voglia di viaggiare e dimenticarsi di questi due anni è tangibile ed è così forte che le persone non vedono l’ora di chiudere la valigia e partire. Statistiche alla mano, sarà il settore alberghiero a registrare un tasso di crescita elevato raggiungendo il 57%, così come quello delle crociere nel mondo. Per quanto riguarda il settore alberghiero, agli hotel classici bisogna aggiungere case in affitto e B&B oltre che i pacchetti turistici che includono volo+hotel a prezzi ridotti. Per appartamenti per le vacanze, un interesse che arriverà a superare gli 81miliardi di dollari di fatturato”.
“Uno spunto di riflessione da aggiungere ed un aspetto che va messo in conto è, ovviamente, il tragico avvenimento di questi ultimi tempi, con la guerra tra Russia e Ucraina che sembra non voler finire. Questa condizione è stata analizzata dall’Organizzazione per l’aviazione civile internazionale (ICAO), considerando l’evento al pari della pandemia e quindi a lungo termine tanto da impattare sul turismo e sulla condizione dei viaggiatori. La crisi potrebbe colpire i singoli mercati, solo a Cipro – ad esempio – i turisti russi rappresentano il 25% dei loro viaggiatori internazionali. La Turchia nel 2021 ha ospitato ben 4,5milioni di turisti russi e 2milioni ucraini: un impatto del genere potrebbe cambiare notevolmente le regole del turismo in ogni singolo paese. Tuttavia, ci sono delle notizie positive che riguardano l’industria dei viaggi e dei mezzi di trasporto globali. La maggior parte delle persone ha ritrovato la voglia di esplorare, pianificare e godersi anche solo una settimana a contatto di altre culture e tradizioni. Secondo le statistiche i paesi di riferimento per l’estate 2022 sono la Spagna, il Portogallo, l’Italia e la Grecia”.
“Particolare attenzione – rimarca Raciti – merita il comparto enogastronomico, che è in forte crescita in Italia, soprattutto da noi in Sicilia e sull’Etna, dove già è piena stagione in molte Cantine che offrono non solo nel fine settimana, pacchetti degustazione, soggiorni a tema, e visite in vigneti anche a scopo naturalistico. Il settore è in enorme espansione ed il Vulcano parla di sé tra i filari della DOC Etna e i vigneti ad alberello sparso datati e certificati 150 anni. La cultura del vino riesce ad attrarre turismo di ogni età, accostandolo alle origini di un Isola ancora e da sempre al centro del Mediterraneo”.


