TAORMINA – In occasione dell’ottobre rosa, mese dedicato alla prevenzione del tumore mammario, l’UOSD Breast Unit dell’Ospedale San Vincenzo di Taormina, di cui è responsabile la dott.ssa Luisa Puzzo, insieme alla UOC Centro Gestionale Screening dell’Asp Messina, organizzano il 25 e 26 ottobre nella terrazza del parcheggio Porta Catania delle visite e mammografie gratuite al fine di sensibilizzare la popolazione alla prevenzione del tumore mammario.
L’Ottobre Rosa 2025 è volto a potenziare il cammino contro la lotta ai tumori al seno, permettendo l’accesso gratuito ai percorsi organizzati per la diagnosi precoce del tumore alla mammella per la fascia di età 50-74 anni, attraverso una mammografia eseguita ogni due anni senza prescrizione medica.
Il tumore al seno colpisce una donna su 8 e, sempre nella popolazione femminile, rappresenta il 25% di tutti i tumori. Nei prossimi due decenni, secondo AIOM, il numero assoluto di nuove diagnosi oncologiche aumenterà, in media, dell’1,3% ogni anno negli uomini e dello 0,6% nelle donne. I fattori di rischio del tumore al seno si modificano in rapporto all’età: i tassi di incidenza, infatti, aumentano esponenzialmente fino ai 50 anni, per poi subire una pausa o, addirittura, una lieve diminuzione. Poi la curva torna a salire, seppur con un tasso inferiore, dopo il periodo della menopausa.
Quasi 56mila nuovi casi solo nel 2023, per una forma oncologica che, ancora oggi, rappresenta quella più frequentemente diagnosticata. È il dato relativo al carcinoma della mammella contenuto ne “I numeri del cancro in Italia”, il report annuale realizzato da AIOM (l’Associazione Italiana di Oncologia Medica).
Il tumore al seno, per cui in ottobre ricorre il mese della prevenzione, colpisce una donna su 8 e, sempre nella popolazione femminile, rappresenta il 25% di tutti i tumori. Nei prossimi due decenni, secondo AIOM, il numero assoluto di nuove diagnosi oncologiche aumenterà, in media, dell’1,3% ogni anno negli uomini e dello 0,6% nelle donne. I fattori di rischio del tumore al seno si modificano in rapporto all’età: i tassi di incidenza, infatti, aumentano esponenzialmente fino ai 50 anni, per poi subire una pausa o, addirittura, una lieve diminuzione. Poi la curva torna a salire, seppur con un tasso inferiore, dopo il periodo della menopausa.
In base a numeri e studi condotti dalla LILT (Lega italiana per la lotta contro i tumori) esiste una stretta correlazione tra l’insorgenza del tumore mammario e gli ormoni femminili.
La prima gravidanza precoce e l’allattamento riducono il rischio, che aumenta per effetto della terapia ormonale sostitutiva con associazione di estrogeni e progestinici, in età perimenopausale e in menopausa, se protratta per più di 5 anni.
Altri fattori di rischio riconosciuti sono rappresentati dal numero di parenti di 1° grado con tumori alla mammella, dall’obesità dopo la menopausa, dall’eccessivo consumo di alcol, dall’età del menarca (cioè il primo flusso mestruale) e l’eventuale diagnosi di iperplasia atipica, dal diabete e dall’ipertensione arteriosa. Solo il 5-8% dei tumori della mammella è dovuto a fattori genetici riconosciuti. La prevenzione, attraverso un apposito screening, è un’arma fondamentale per la lotta al tumore mammario.


