TAORMINA – Si congeda dal servizio in queste ore dopo 38 anni un taorminese stimato, l’ex vicecomandante della Polizia locale, Rosario Marra, da alcuni anni trasferitosi a Milano. Ed è in terra lombarda che adesso Rosario – anzi Saro, come lo abbiamo sempre chiamato tutti – ha concluso il suo lungo percorso professionale.
Marra ha lasciato Taormina a fine agosto del 2017 e le parole con cui disse allora addio a Taormina, dopo 31 anni di onorato servizio, sono ancora adesso di totale attualità: “Lascio Taormina e non è facile per me. È come una pugnalata nel cuore dopo tanto lavoro svolto al fianco del Comandante Pappalardo e dei miei colleghi. Vado a Milano in un ente locale prestigioso. Rimane, innegabilmente, il rammarico perché, nonostante quel grande lavoro fatto, pur avendo affrontato troppe carenze di organico, la Polizia municipale di Taormina ha avuto pochi grazie e non viene tenuta nella giusta considerazione dalla politica locale. Credo che questo Corpo meriterebbe più rispetto. L’organico non è stato mai potenziato e la verità è che non è stato rafforzato per mancanza di volontà. Il vero motivo non è il bilancio o la situazione finanziaria del Comune. Non si è mai creduto nel potenziamento del Corpo di Pm nemmeno in occasione del G7. Poteva essere una occasione per sbloccare la questione ma non c’era e non c’è la volontà di risolvere davvero il problema”. Un’analisi impietosamente veritiera e condivisibile al 101%.
Poi è arrivato il tempo di altri 7 anni di carriera a Milano. E adesso ecco le toccanti le parole scritte oggi da Marra a conclusione della sua parabola lavorativa, con una lettera da lui idealmente rivolta alla divisa che sta per lasciare. Da lunedì 1 settembre inizia un’altra vita, è il momento del meritato riposo. Al nostro caro amico Saro rivolgiamo un saluto con affetto e auguriamo tutto il meglio possibile.
“Cara amica mia, siamo giunti al traguardo dopo ben 38 anni. Giorno e notte mi hai accompagnato in questo lungo cammino, per te non c’era distinzione di orari o di giorni festivi, eri la seconda pelle. Quante battaglie e quante illusioni. Non ti sei mai risparmiata, non ti ho sentito mai lamentarti a differenza mia. Pioggia, vento, sole, neve, non ti hanno mai scalfito, affrontavi tutto con estrema dignità. Eri la mia corazza contro ogni avversità, con te addosso non esistevano pericoli, a volta sembravamo Don Chisciotte e Sancho Panza sempre in prima linea per la difesa dei più deboli. Di quante storie siamo stati partecipi o attori? Tantissime, dalle più brutte alle più belle, ma sempre con grande professionalità, tanta dignità e specialmente tanta umanità. Ne è passata acqua sotto i ponti da quel 2 gennaio 1987. Insieme, con tanti sacrifici e forza, abbiamo scalato la vetta e siamo giunti in cima. Adesso è giunto il momento che anche tu abbia il meritato riposo, no non ti nascondo in un armadio, sarai sempre con me, ogni volta che avrò qualcosa per cui riflettere ti abbraccerò e cercherò il tuo consiglio”.
“In questi lunghissimi anni come non ricordare i colleghi vecchi e nuovi che ci hanno supportato e sopportato, a loro diciamo il nostro grazie, un grazie infinito. In questo momento in cui scivoli giù dalla mia pelle mi viene in mente Mario, un’amico oltre che collega che purtroppo ci ha lasciato molto presto, con lui abbiamo diviso tutto gioie e dolori e che da lassù sicuramente ci ha sempre seguito e guidato, come anche Alfio che mi è stato sempre accanto che non mi ha mai fatto mancare e non mi fa mancare la sua presenza. Un grazie anche a Franco. Ed un grazie a tutti lo dobbiamo dire, anche a chi ci è stato nemico ed a chi ci ha denigrato, ma come mi sussurravi sempre….non ti curar di loro ma guarda e passa….Adesso vai, riposati anche tu, e quando ti sentirai triste come lo sarò anch’io, ci chiameremo, ci stringeremo forte e ricorderemo i nostri giorni insieme. Il tuo amico fedele”.


