“Io intendo il calcio come un puzzle, tutti i pezzi si devono incastrare per funzionare. Sono orgoglioso del lavoro fatto a Firenze, ma non c’erano più le condizioni per andare avanti insieme. Idee e visioni troppo differenti”. Così Raffaele Palladino ha raccontato in una intervista alla Gazzetta dello Sport il suo improvviso addio alla Fiorentina.
Il 7 maggio era arrivato il rinnovo per il tecnico ma poi, nonostante un contratto garantito per ulteriori due stagioni, la storia è arrivata ad un clamoroso divorzio: “Sul momento mi aveva fatto piacere, ma ragionando poi a mente fredda, sentivo che restare non era più possibile. E questa sensazione me la portavo dentro da un po’. Tutti mi hanno scritto. Non se l’aspettavano, avevo parlato solo con il mio staff e poi direttamente con la società. Devo dirlo: le videochiamate e i messaggi dei ragazzi mi hanno fatto piangere. Con loro ho vissuto momenti belli e altri molto difficili, per questo si è creato qualcosa di speciale. Infatti ci sentiamo ancora oggi”.


