HomeApertura"Operazione Sole": Bill Gates ha un piano per il clima

“Operazione Sole”: Bill Gates ha un piano per il clima

Bill Gates torna al centro dell’attenzione con una nuova clamorosa notizia. Stavolta la questione riguarda la geoingegneria solare e l’obiettivo di rendere la luce del Sole che raggiunge la Terra meno forte. Una pratica che ha le sue controversie ma che potrebbe offrire un grande aiuto nella mitigazione del riscaldamento globale, riducendo la quantità di energia che ogni giorno arriva sul pianeta.

A portare avanti la sperimentazione necessaria – come riporta Open – c’è anche lui, il magnate Bill Gates, con l’attenzione puntata della Casa Bianca che sulla questione ha stilato un rapporto pubblicato lo scorso 30 giungo con l’obiettivo di valutare vantaggi e svantaggi, riporta Politico. Il sistema funziona alterando la composizione dell’atmosfera in maniera che questa sia più riflettente e rispedisca parte dei raggi solari indietro nello Spazio.

Quando il cielo è nuvoloso, al suolo è più fresco. E se le nuvole non si formano naturalmente, possono essere create artificialmente, hanno pensato gli scienziati. Nonostante il metodo sia divisivo. Lo studio di Harvard va avanti dal 2012 e nel 2017 è arrivato il finanziamento del magnate di Microsoft. Quello che finora era mancato era il supporto politico. L’esperimento chiama SCoPEx (Stratospheric Controlled Perturbation Experiment, Esperimento sulla perturbazione controllata stratosferica). In questo caso, il piano è una tecnica chiamata Stratospheric Aerosol Injection (Iniezione di Aerosol Stratosferico). La soluzione da diffondere nella stratosfera, il secondo dei cinque strati dell’atmosfera terrestre, quello che inizia a 15 chilometri dal suolo e si estende per altri 35, è composta di acqua, gesso, e particelle di zolfo da spuzzare in alta quota. Così facendo si dovrebbero formare delle nuove che riflettono i raggi del sole.

Al momento – come ha evidenziato Open – non si sa quali potrebbero essere gli effetti collaterali del progetto, che comunque – fanno notare da Harvard – rilascerà molto meno materiale delle migliaia di aerei che ogni giorni solcano i cieli del mondo. Oltre a scoprire se questa forma di geoingegneria può effettivamente funzionare, anche alla luce del fatto che intorno al sistema si sono sviluppate nel tempo moltissime paure e teorie del complotto che si basano quasi sempre su fatti non verificati e spesso falsi. Tuttavia, adesso anche Washington è salita a bordo, la geoingegneria solare «offre la possibilità di raffreddare il pianeta in modo significativo su una scala temporale di pochi anni», si legge nel documento della Casa Bianca. Nel frattempo, l’Europa resta a guardare, ma con curiosità. L’intenzione è quella di aprire un dibattito internazionale sul tema «per valutare in modo esaustivo i rischi e le incertezze degli interventi sul clima, compresa la modifica della radiazione solare».

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