L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha lanciato un nuovo allarme sulla situazione globale dei rifugiati. Secondo l’ultimo rapporto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), quasi 2,4 milioni di persone avranno bisogno di essere reinsediate nel corso del prossimo anno, in un contesto segnato dalla riduzione delle quote di accoglienza da parte di numerosi Paesi.
L’UNHCR ha evidenziato come le opportunità di reinsediamento siano oggi gravemente insufficienti per migliaia di persone che non possono fare ritorno nel proprio Paese d’origine e che continuano a vivere in condizioni di rischio anche negli Stati che hanno concesso loro asilo.
“Ampliare il reinsediamento è urgente e possibile”, ha dichiarato Jackie Keegan, responsabile del servizio UNHCR per le soluzioni durevoli e il supporto alla protezione sul campo, durante un incontro con la stampa a Ginevra. Secondo Keegan, quote più elevate, il coinvolgimento di un numero maggiore di Stati e procedure più rapide potrebbero consentire a questo strumento salvavita di raggiungere un numero superiore di persone vulnerabili.
Nel rapporto annuale sui fabbisogni globali di reinsediamento, l’agenzia ONU stima che nel 2027 circa 2,37 milioni di rifugiati, provenienti da 43 Paesi e attualmente ospitati in 76 nazioni, avranno bisogno di essere trasferiti in un altro Stato.
Fonte: Euronews Italia


