Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha esortato il gruppo terroristico al potere nella Striscia di Gaza, Hamas, a liberare i 48 ostaggi – vivi e morti – detenuti nell’enclave dal 7 ottobre 2023. In un discorso davanti all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Netanyahu si è rivolto in ebraico agli ostaggi dicendo non sono stati abbandonati. “Ho fatto circondare Gaza di altoparlanti nella speranza che gli ostaggi sentissero il mio messaggio”, ha detto. “Mi rivolgo a te dal podio delle Nazioni Unite. Non ti abbiamo dimenticato, nemmeno per un secondo. L’intera nazione è con te. Non ci fermeremo finché non vi porteremo tutti a casa, sia i vivi che i morti”, ha aggiunto. Rivolgendosi ad Hamas, Netanyahu ha affermato: “Liberate subito tutti gli ostaggi. Se li libererete, vivrete, altrimenti vi daremo la caccia”.
Prima che Netanyahu prendesse la parola, numerosi fischi e qualche applauso per il premier israeliano. Nella sala non sono mancati alcuni momenti di tensione, tanto che il presidente dell’assemblea ha dovuto richiamare all’ordine più volte i presenti: nel frattempo, numerose delegazioni hanno abbandonato l’aula in segno di protesta.
“Grazie al presidente Donald Trump, con cui abbiamo promesso di impedire all’Iran di ottenere armi nucleari, abbiamo rimosso una minaccia esistenziale per Israele e per il mondo intero”, ha spiegato presentando una mappa denominata “La maledizione” che mostra l’asse iraniano in Medio Oriente. “Metà della leadership Houthi è stata eliminata, Yahya Sinwar a Gaza è stato eliminato. Hassan Nasrallah in Libano è stato eliminato. Il regime di Assad in Siria è stato eliminato. Le milizie in Iraq sono ancora scoraggiate e anche i loro leader, se attaccano Israele, saranno eliminati. Anche gli alti comandanti dell’Iran e gli scienziati nucleari iraniani sono stati eliminati”, ha aggiunto. Netanyahu ha proseguito: “Dobbiamo essere lucidi e impedire che l’Iran possa riarmasi”.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).


