GIARDINI – Salvo Puccio scende in campo e lancia la sfida per la corsa alla sindacatura di Giardini Naxos. L’ufficialità della discesa in campo del manager giardinese alle elezioni del 24 e 25 maggio 2026 è arrivata ieri sera in piazza Agorà Monsignor Cingari.
“In tanti mi hanno detto “chi te lo fa fare” a candidarmi. Lo faccio con cuore e testa. Ho pensato e ragionato, scendo in campo con determinazione”, ha dichiarato Puccio, che in questi anni è stato direttore generale del Comune di Messina e prima ancora dirigente alla Regione Siciliana.
Ora Salvo Puccio comincia la sua scalata a Palazzo dei Naxioti e potrà contare su un’ampia coalizione a suo sostegno. Saranno ben tre le liste di questa aggregazione che si presenta all’appuntamento con le urne con i favori del pronostico. Al fianco di Puccio 36 candidati al Consiglio comunale (12 per lista, ndr), con una prima lista che verrà guidata direttamente da lui, e le altre due che avranno come candidato di “bandiera” Rosalba Cannizzaro e Alfredo Elia Mandri e che, in sostanza, andranno in appoggio al leader dello schieramento.
I 36 candidati al Consiglio comunale hanno votato sull’apposita piattaforma scegliendo all’unanimità Puccio. Ed il candidato sindaco ha lanciato subito un messaggio agli avversari: “Ho preso in considerazione le difficoltà e conosco le difficoltà che vive da tanti anni Giardini Naxos. Ma io le complessità le ho già affrontate al Comune di Messina e alla Regione e in tutto il mio percorso professionale. Adesso, con esperienza e voglia di impegnarmi, da giardinese mi metto al servizio della mia comunità. Sono convinto e mi candido a sindaco per dare una mano alla mia comunità”.
“Qualcuno aveva persino provato ad accostare il mio nome agli “stranieri” ma lo voglio dire subito che è meglio togliersi dalla testa questa sciocchezza. Semmai sono l’unico vero candidato di Giardini Naxos. E’ una perdita di tempo. Parliamo di programmi e di cosa si vuole fare per rilanciare la città”.
Poi Puccio si è soffermato sull'”etichetta” politico di candidato di Cateno De Luca: “C’è poi anche e soprattutto il tema di chi specula sostenendo che “rappresento De Luca”. Io nel 2004 divento funzionario alla Regione e poi dirigente nel 2012, non grazie a Cateno De Luca. Ma da lui ho imparato a fare l’amministratore e di questo lo ringrazio. Tutto il resto sono luoghi comuni che lasciano il tempo che trovano. Io credo invece che siamo sulla strada giusto e lo dimostrano gli oltre mille iscritti alla piattaforma della nostra aggregazione. Sui social c’è libertà, se poi si esagera ci sono le querele. E alcune sono già partite”.
“Abbiamo le idee chiare su come rilanciare Giardini Naxos – conclude Puccio -. Ci confronteremo con i cittadini, che sono gli unici a dover decidere le sorti di Giardini Naxos. E’ il momento del cambiamento, è l’ora di scegliere la competenze, trovare le soluzioni reali al problemi. Non ha senso ripetere ogni cinque anni le stesse cose, la svolta è nel modo di fare le cose. Io sono qui, amo il mio Paese e lo voglio riportare ai livelli e allo splendore che merita. Se qualcuno pensa di fermarmi con le minacce ha fatto male i conti. Io ho chiuso le discariche ai mafiosi. Non ho paura”.


