GIARDINI NAXOS – Giardini Naxos si avvicina all’appuntamento con le urne ed è ormai quasi definito il quadro delle candidature a sindaco. Sta per partire la volata finale verso il voto del 24 e 25 maggio 2026. Fra poco più di due mesi Naxos avrà “l’erede” di Giorgio Stracuzzi, il sindaco eletto nel 2020 e poi decaduto all’inizio del 2026 a seguito di un ricorso.
Stracuzzi venne eletto il 4 e 5 ottobre con 1.627 voti (29,83%), conquistando la vittoria con quasi 300 voti di scarto su Agatino Salvatore Bosco (1.351), che aveva già tentato l’assalto alla fascia tricolore cinque anni prima.
Proprio Bosco, infatti, fu protagonista nella primavera del 2015 di un clamoroso testa a testa con Nello Lo Turco. Alla fine fu Lo Turco a prevalere e a riconfermarsi sindaco ma con un risultato al fotofinish entrato di diritto nella storia delle elezioni Amministrative in Italia.
Lo Turco vinse con 1.231 voti (27,89%), superando di soli tre voti Agatino Salvatore Bosco, fermatosi a quota 1.228 (27,82%). Quella tornata ebbe un esito incerto sino all’ultimo istante e ancora adesso viene ricordata come l’elezione più combattuta di sempre, non solo con la battaglia tra i due candidati a sindaco ma anche con le rispettive liste. L’aggregazione “Giardini Naxos 2015”, di Lo Turco, ottenne 1.562 voti, pari al 28,99%, mentre la lista di Bosco, “Giardini Naxos Bene Comune”, fece registrare 1.505 voti (27,93%), con un divario quindi di 57 voti.
Incredibile, in particolare, l’andamento dello spoglio, con un risultato che la sera del 1 giugno 2015 rimase in bilico sino a tarda notte e un duello vietato ai deboli di cuore. Lo Turco, ad un certo punto, si recò al palazzo municipale per consegnare la sua fascia a Bosco e rendere così onore al vincitore. In quello stesso momento accadde l’incredibile con i seggi ancora aperti e le ultime schede che venivano scrutinate. All’ultimo, mentre tutto era già pronto per i festeggiamenti per Bosco, ci fu il clamoroso sorpasso di Lo Turco, che riuscì a spuntarla per tre voti nella notte più appassionante vissuta dalla politica giardinese. Quella sfida ebbe poi ulteriori strascichi, riconteggi e ricorsi ma il verdetto venne confermato.


