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Naxos 2026: la “pax” FI-FdI nella Tirrenica è lo spartiacque delle elezioni a Giardini

Il cerchio si chiude, i giochi per le elezioni Amministrative sono fatti o quasi. Il centrodestra ha raggiunto un accordo per le Amministrative e negli incastri c’è, in buona sostanza, un pezzo di intesa che riguarda anche Giardini Naxos.

“Il centrodestra anche a Barcellona Pozzo di Gotto, così come a Milazzo, è unito – si legge in una nota – Lo comunicano i tre partiti nazionali: Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. La coalizione, insieme a numerose forze civiche, investe il dottore Nicola Barbera quale candidato a sindaco della città e vice l’avvocato Gianluca Sidoti. L’unità del centrodestra rappresenta un valore imprescindibile per la democrazia e per i cittadini”. Questa la nota ufficiale del centrodestra.

Nella Tirrenica è arrivato, in sostanza, l’accordo tra i big del centrodestra messinese, Tommaso Calderone (Forza Italia) e Pino Galluzzo (Fratelli d’Italia) sulla candidatura di Barbera, vicino all’esponente parlamentare di riferimento dei “meloniani” nella provincia di Messina.

Nel quadro delle intese provinciali del centrodestra entra, di sponda o di riflesso, Giardini Naxos, dove Fratelli d’Italia abdica alla pretesa di un patto unitario di coalizione su una propria candidatura e dà però “carta bianca” a Forza Italia, dove il vicecoordinatore provinciale del partito, Gaetano Duca, vicino all’on. Calderone, lavora da tempo in prima linea alle trattative per la candidatura di Gaetano Bosco e per la formazione della sua lista.

In sostanza, Bosco darà l’assalto alla sindacatura di Giardini Naxos, come aveva già annunciato da mesi e al di là delle varie dinamiche di partito/i, ma questa candidatura che ha connotazione civica verrà sostenuta sul piano politico provinciale da Forza Italia. Andrà in carica agli azzurri e nello specifico si collocherà nell’orbita dell’area Calderone/Duca.

Su Giardini Naxos aveva puntato forte Fratelli d’Italia che però, a questo punto, è costretta ad allentare la pressione in questo territorio e a fare un definitivo “passo di lato” sull’ambizione o la pretesa di uno schieramento unitario per la sfida a De Luca. Nella cittadina naxiota era da tempo in rampa di lancia la candidatura della dott.ssa Alessia Barbagallo, stimato medico dell’ospedale e San Vincenzo (e figura vicina all’on. Galluzzo), ex consigliera comunale e da più parti ritenuta un’autorevole pretendente alla prima poltrona di Palazzo dei Naxioti. Tuttavia questa discesa in campo sarebbe stata poi “congelata”, e poi “sacrificata”, perché nel frattempo si erano aperte le interlocuzioni cruciali per le sfide elettorali sulla Tirrenica.

Nello stesso momento c’è stato l’ingresso in scena sempre a Giardini Naxos di un altro stimato medico del San Vincenzo, il dott. Giuseppe Biondo, altro protagonista della vita politica di questo territorio (già sindaco di Castelmola) e pure lui vicino a Fratelli d’Italia. Biondo ha il sostegno nel partito dell’assessore regionale al Turismo, Elvira Amata e si è mosso facendo poi anche lui i conti con le dinamiche del partito che non hanno agevolato la sua corsa.

Non bisogna poi dimenticare che il coordinatore di Fratelli d’Italia a Giardini Naxos è Franco Barberio, che in questi mesi non si è schierato su queste posizioni e aveva sollecitato “un progetto serio e condiviso”.

Si arriva ad una sintesi, quindi, in FdI sulla nomination di Barbagallo? No. Accordo sulla candidatura unitaria di Biondo? Nemmeno. Semplicemente “No” perché nel partito di Meloni su Giardini Naxos sono complessivamente maturati altri ragionamenti e la chiacchierata competizione Biondo-Barbagallo è diventato un falso problema dentro un corto circuito più profondo e logiche politiche a più ampio raggio. Galluzzo avrebbe voluto lanciare Barbagallo (e tuttavia, alla fine, passa la sua linea su Barcellona), Amata puntava su un patto per Biondo ma alla fine nessuno dei due andrà allo scontro né si imbatterà in delle forzature rispetto agli equilibri di partito che vanno mantenuti. A maggior ragione ad un anno dalle Regionali e di fronte a questioni ritenute più importanti del “caso Giardini Naxos”.

Alla stretta finale delle trattative si è composto il mosaico politico nella Tirrenica, a Milazzo e Barcellona, mentre il puzzle rimarrà frammentato a Giardini Naxos. Sempre in Fratelli d’Italia c’era stato in “zona Cesarini” un vertice “fiume” di giovedì sera a Messina, per ipotizzare un’estrema sintesi tra le varie posizioni su Giardini Naxos ma si va verso un “liberi tutti” per la competizione del 24 e 25 maggio 2026. L’accordo su Barcellona chiude tutti i discorsi e come recitava uno storico spot: “Mamma butta la pasta”. A Giardini c’è chi andrà da una parte e chi dall’altra. C’è chi starà con Biondo e chi invece si posizionerà con Bosco. Ma non mancano neppure incroci in area giardinese FdI per convergenze last minute all’orizzonte con il candidato di Cateno De Luca, Salvo Puccio.

Biondo non ha nessuna intenzione di tirarsi indietro, andrà fino in fondo con la sua candidatura, se la vuole giocare senza remore e ha spazzato via le voci di chi ipotizzava un suo forfait: adesso lavora per chiudere la propria lista con qualche arrivo a sorpresa.

La dott.ssa Barbagallo sta per fare anche lei la propria scelta definitiva e le convulse vicende giardinesi gli consegnano un “credito” politico da poter vantare rispetto alle dinamiche che hanno finito per “transennare” le porte ad una sua candidatura. Biondo-Barbagallo forse o probabilmente andranno divisi al voto ma probabilmente li lega in ogni caso il filo di estenuanti mesi di trattative interne-esterne alla città che non hanno aiutato né l’una né l’altra candidatura, “sacrificandole” poi entrambe all’atto conclusivo – e così anche Giardini Naxos – nel panorama più ampio di altre intese.

Come per Fratelli d’Italia, anche Forza Italia, di fatto, si spacca a Naxos, perché se da una parte il coordinamento provinciale, guidato dal vice responsabile, Gaetano Duca, sostiene Bosco e ha condotto le consultazioni locali a suo sostegno, a Giardini Naxos è anche candidato sindaco il coordinatore cittadino di Forza Italia, Luigi La Spada, leader dell’aggregazione civica “Patto con Giardini Naxos”.

In tutto questo caos, non a caso, ieri sono arrivate le frecciate di De Luca nella sua diretta sulla “pax” nella Tirrenica. Il “tira e molla” tra i big del centrodestra è durato mesi e intanto ha tolto tempo, campo e alleati al fronte anti-deluchiano su Giardini, logorando un fronte locale già difficilmente amalgamabile dalla selva infinita di auto-candidature e personalismi vanesiani che non si vedono nemmeno ai provini di un cast cinematografico. L’incrocio con Barcellona e Milazzo è lo snodo che potrebbe rivelarsi lo spartiacque, forse lo spariglio “fatale” che potrebbe spianare la strada a De Luca su Giardini. Il centrodestra va verso la vittoria nella partita della Tirrenica, blinda i due centri del Messinese, ritenuti più strategici di Giardini Naxos.

Liberi tutti, libera scelta e libero arbitrio (politico). L’Imperatore del Nisi, spettatore interessato del patto nel centrodestra, “ringrazia” per l’assist e può concentrarsi sulla “caccia” senza tregua al bis di Federico Basile a Messina: dopo Taormina, De Luca vede avvicinarsi il traguardo della “presa di Naxos”, con Puccio che a due mesi dal voto sembra avere la partita in mano e sprinta verso piazza Municipio.

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