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Naxos 2026, clamoroso retroscena: “Lo Giudice aveva chiesto un accordo, poi l’inferno…”

GIARDINI NAXOS – Si fa rovente il clima politico a Giardini Naxos nella lunga corsa lanciata in largo anticipo da Cateno De Luca verso l’appuntamento con le elezioni Amministrative. E in una campagna elettorale resa ancora più torrida dal caso-Barbagallo e dalle frasi del leader di Sud chiama Nord all’indirizzo del medico ed esponente di Fratelli d’Italia, spunta adesso un retroscena politico che coinvolge ancora una volta gli stessi protagonisti: sempre De Luca e il suo partito, e la professionista che potrebbe scendere in campo per la sindacatura sul fronte avverso a quello deluchiano.

Il parlamentare di Fratelli d’Italia, Pino Galluzzo, nel corso di un suo video incentrato sulle dinamiche di queste ore, ha fatto sapere di essere stato contattato da Danilo Lo Giudice, sindaco di Santa Teresa di Riva, coordinatore regionale di Sud chiama Nord ma soprattutto “fedelissimo” di De Luca e possibile candidato sindaco – anche (o soprattutto) lui – a Giardini Naxos.

“Quando De Luca è venuto a Milazzo ad attaccarmi lo dice lui oppure lo dico io il perché lo ha fatto? Sono stato invitato a cena da Danilo Lo Giudice che mi prospettava degli accordi a vario titolo, a cominciare dalla sindacatura di Giardini Naxos, dove richiedeva una vice-sindacatura alla Barbagallo, di appoggio. Poi mi ha proposto la sindacatura a Barcellona, un appoggio a Milazzo e un’apertura possibile ad un’entrata in Giunta a Messina. Ho risposto a Lo Giudice che faccio parte di un partito e non faccio delle scelte da solo e si fanno dei ragionamenti di coalizione. Gli dissi che su Giardini Naxos va fatto un ragionamento con la coalizione e se le proposte sono logiche, perché no. Mi ha detto Lo Giudice che ne doveva parlarne con De Luca. La settimana dopo l’inferno. De Luca ha iniziato a gridare e ha fatto di tutto e di più“.

Queste le parole di Galluzzo, destinate con molta probabilità a stimolare una pronta risposta da parte di De Luca e ad innescare un’ulteriore coda polemica alla diatriba in atto tra il parlamentare di Fiumedinisi e Fratelli d’Italia, ed in particolare il deputato milazzese del partito di Meloni.

Lo Giudice avrebbe fallito la missione milazzese per un patto con Galluzzo. Da lì sarebbe scaturita la bufera di questi giorni, con l’attacco lanciato al Lido di Naxos da De Luca a Barbagallo, a cornice del suo discorso sull’emendamento all’Ars e poi le successive reazioni. Durissima l’accusa mossa da Galluzzo a De Luca: “Ha puntato sulla Barbagallo perché ci sono le elezioni a Giardini Naxos e ha paura che lei si candidi contro. Ha puntato il dito per demolirne l’immagine di quella donna ed eliminare a priori il possibile avversario”.

Tra l’altro non sarebbe da escludere che il candidato sindaco di Sud chiama Nord a Naxos, alla fine, possa essere proprio Lo Giudice, in “uscita” dal palazzo municipale a Santa Teresa e che De Luca vorrebbe riposizionare alla guida di un altro comune della zona ionica perché, al netto delle prospettive poi legate alle future candidature per il Parlamento Ars (compatibili con il doppio ruolo politico nei comuni come Taormina e Giardini), da sempre il punto forte della strategia deluchiana è quello di puntare ad avere dei sindaci nei territori.

Volano stracci, ad oltranza e senza tregua. Il carico da novanta sullo scontro lo ha messo De Luca sabato scorso e adesso Galluzzo ha lanciato altra benzina sul fuoco. La contesa politica si è aperta a Giardini Naxos ma ora s’affaccia sulla provincia di Messina e su Palermo.

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