GIARDINI NAXOS – Le elezioni Amministrative a Giardini Naxos andranno in scena il 24 e 25 Maggio e la data ufficializzata dal Viminale sulla tornata di voto lancia, di fatto, lo sprint finale verso le urne. A tre mesi dal voto, però, la situazione nella seconda stazione turistica siciliana rimane enigmatica.
Cateno De Luca vuole la “presa di Naxos” e ha lanciato sua Opa su Palazzo dei Naxioti in largo anticipo, si è portato avanti con tre liste e ha scelto il candidato nel dilemma dei fedelissimi tra Danilo Lo Giudice e Salvo Puccio. Ma il candidato sindaco che inizialmente si pensava di annunciare già il 6 gennaio, quasi due mesi dopo, non è stato ancora ufficializzato. Sono pochi, pochissimi, i dubbi sul fatto che in rampa di lancio ci sia ormai Puccio, ma sin qui prevale la strategia attendista del voler capire come finirà la diaspora del fronte avversario. E soprattutto non è un caso che sia stata imbastita la trattativa per il “patto” palermitano (ma non palermitano) per provare a blindare la candidatura di Puccio con una sostanziale desistenza del centrodestra sulle elezioni di Giardini Naxos.
Dall’altra parte il fronte anti-deluchiano si fa portare a spasso da De Luca, rimane diviso e più confuso che persuaso, senza realizzare che l’unica chance di giocarsi la conquista del governo cittadino è mettersi insieme. Tutti aggrovigliati su candidature che non aggregano e non decollano, e c’è chi preferisce fare un passo avanti per perdere che uno indietro per provare a vincere. Regna sovrano il caos di una scarsa propensione al dialogo e un’allergia corale alla sintesi che lascia frammentato il quadro e così finisce per favorire con molta probabilità proprio il gioco di De Luca e quindi la corsa del suo candidato, che dovrebbe essere Puccio.
Alla fine della fiera nelle competizioni c’è sempre una regola non scritta. Prevale chi ha la capacità di annusare la sconfitta e si attrezza di conseguenza per evitarla. Ad oggi non è difficile immaginare chi sta facendo di tutto per prendere le chiavi del palazzo e chi sta facendo anche o soprattutto il gioco dell’avversario.


