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Multe per differenziata, Albergatori Taormina: “Tolleranza zero sì, ma serve flessibilità sui rifiuti dei clienti”

TAORMINA – Controlli e multe alle strutture alberghiere a Taormina per il conferimento nella indifferenziata di rifiuti riciclabili. Sull’emissione dei verbali di sanzionamento avvenuta in questi giorni nei confronti di alcune strutture ricettive, arriva la presa di posizione del presidente dell’Associazione Albergatori Taormina, Gerardo Schuler, che commenta così la vicenda.

IL MODELLO TAORMINA. “Taormina – spiega Schuler a TN24 – è una città molto pulita e il conferimento dei rifiuti qui è ben organizzato attraverso un calendario preciso ed affidabile, e che funziona. La sua gestione curata da ASM Taormina ha registrato recentemente una eccezionale crescita verticale della raccolta differenziata passando dal 68% del 2023 all’ottimo 84% del 2026, anno nel quale il nostro Comune è stato ufficialmente premiato come “Comune Riciclone per il Sud” durante una cerimonia nazionale di Legambiente e Comieco. Il nostro modello d’eccellenza per il Mezzogiorno nell’economia circolare e nella gestione dei rifiuti, questa performance virtuosa, non può e non deve fermarsi e riposare sugli allori degli eccellenti livelli raggiunti, ma deve continuare a crescere ulteriormente, anno dopo anno, col contributo di tutti”.

IL PICCO DI AGOSTO. “Le strutture ricettive e i ristoranti sono i maggiori produttori di rifiuti, e sono anche quelli che pagano la parte più sostanziosa della TARI annuale. Agosto è il mese dell’anno nel quale Taormina raggiunge il picco dei livelli occupazionali che corrispondo gioco forza ai picchi nella produzione dei rifiuti e che rendono necessaria, ovviamente, anche una intensificazione dei controlli e della vigilanza in tutto il territorio comunale per garantire la tutela ambientale e per mantenere gli alti livelli raggiunti di decoro urbano, che tutti conoscono e ci riconoscono. L’organizzazione precisa per tenere Taormina pulita c’è, le ordinanze precise anche. Tutte informazioni che puntualmente inoltriamo a tutti gli associati”.

L’IMPEGNO DELLA FILIERA. “Chi sbaglia è giusto che paghi e le multe ci ricordano che la libertà individuale finisce dove iniziano i limiti fissati dalla legge per il bene comune. Da albergatore che vive quotidianamente queste problematiche, posso confermare che il lavoro fatto giornalmente negli alberghi per differenziare i rifiuti è estremamente virtuoso, dalle cucine, ai magazzini, a tutti gli altri singoli reparti”.

NON CORRETTA DIFFERENZIAZIONE. “In diverse riunioni al Comune con i responsabili di ASM ho segnalato che l’unico problema borderline che riscontriamo, e che ancora oggi riusciamo a risolvere solo in parte, è quello della non corretta differenziazione dei rifiuti da parte dei clienti, avvenuta nelle camere degli ospiti e nei bagni delle camere, in luoghi considerati domicilio privato del cliente”.

OBIETTIVO COLLABORAZIONE. “Anche se gli alberghi hanno nel frattempo introdotto, sia nelle camere che nei bagni degli ospiti, diversi contenitori per incentivare la raccolta differenziata, l’esperienza sul campo ci dimostra che non tutti i clienti ci fanno attenzione. Le nostre pazienti cameriere ai piani ne sanno qualcosa e cercano sempre di ovviare. Un po’ come avviene per il contenuto di tanti cestini portarifiuti comunali con sezioni per la differenziazione, che troviamo ben distribuiti in tutto il territorio comunale, che invitano alla differenziazione, ma che poi gli operatori ecologici sono di fatto costretti a conferire interamente nella indifferenziata per via del mix sconsiderato in essi purtroppo spesso riscontrato. Serve una perfetta collaborazione fra pubblico e privato, fra clienti delle strutture ricettive, il personale degli alberghi, la ASM e gli organi di vigilanza, per evitare di scontrarsi su quella parte di rifiuti provenienti dalle camere e dai bagni degli ospiti che, in fondo, rappresenta ritengo solo il residuo ca.5% dell’intera indifferenziata prodotta dalle strutture ricettive.

“SANZIONI NON COMMINABILI”. “Le cameriere ai piani separano, già nelle camere, la plastica, carta e cartone, scatoli e buste dello shopping. Le camere e i bagni dei nostri ospiti rimangono luoghi considerati domicilio privato del cliente, e per motivi di sicurezza, ma anche di igiene e di comprensibile etica del lavoro, non è possibile imporre al personale d’albergo di ispezionare e rovistare nei sacchettini dei rifiuti lasciati in camera dai clienti (assorbenti, lamette etc). Su questo concordano sia le organizzazioni sindacali, da noi interpellate, che anche l’ufficio legale di Federalberghi Roma che sottolinea che “le sanzioni amministrative possono essere comminate ad un soggetto solo quando esiste una sua responsabilità diretta e non è possibile, comminare sanzioni a titolo di responsabilità oggettiva ad un soggetto per violazioni poste in essere da altri soggetti non legati da un vincolo di subordinazione né sottoposti ad un potere di direzione e vigilanza”.

L’APPELLO. “Rimane difficile – ce ne rendiamo conto tutti – verificare a posteriori la provenienza di quel singolo sacchettino incriminato conferito nel bidone dell’indifferenziata: viene dalla camera, viene dal bagno del cliente? E allora il mio appello è alla collaborazione fattiva fra tutti quelli coinvolti nella catena virtuosa della raccolta differenziata di Taormina. Noi albergatori siamo stati quelli che hanno creato, già nel 2013, un Comitato per l’adesione del Comune di Taormina a “Rifiuti Zero” e introdotto il primo progetto pilota per la raccolta differenziata negli hotel di Taormina, e siamo ancora oggi a fianco della Amministrazione Comunale e di ASM per fare la nostra parte nel lungo percorso virtuoso. Tolleranza zero, certamente sì. Flessibilità un pochino, speriamo anche”.

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