TAORMINA – Al tramonto di marzo sussulto di attenzione del Comune di Taormina per la frazione di Trappitello, che ormai da qualche tempo ha più abitanti di quelli del centro storico e che però viene considerata più o meno una trafficata periferia buona per fare la spesa al supermercato. E ovviamente per la “pesca a strascico” dei momenti salienti elettorali.
E allora eccolo il miracolo mattutino della normalità, con un’accelerazione che arriva a 72 ore dopo “teatrata” del sindaco Cateno De Luca di domenica scorsa, in una buca a Barcellona e il nostro pro-memoria al primo cittadino, che prima di fare i tuffi olimpionici nelle buche della Tirrenica bisognerebbe prima dedicarsi alle voragini delle strade di Taormina. A partire da Trappitello. Ovviamente è auspicabile che i lavori vengano fatti come Dio comanda e non in modalità paesana con una “ripizzata” alla meno peggio.
Cosi scrive il Comune in un post social odierno: “Facciamo il punto sulla situazione delle strade nella frazione di Trappitello. In primo luogo è giusto evidenziare la gran mole di lavori messi in atto da questa Amministrazioni attraverso atti di indirizzo a propri uffici, di questa fattispecie che al momento sono in fase di esecuzione o di prossima esecuzione; tutti interventi necessari a colmare il ritardo nelle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria della viabilità cittadina e che pertanto hanno comportato una situazione di criticità. Nella fattispecie a Trappitello sono in corso, i lavori di bitumazione di alcune strade comunali site comunali site nelle strade di Trappitello, per un importo complessivo di € 270.000, riguardano le vie maggiormente interessate dal dissesto del manto bituminoso, ed in particolare le vie Donizetti, Francavilla, Arancio, A. Longo, Foscolo e Leopardi. I lavori sono stati consegnati alla ditta lo scorso 20 febbraio e allo stato sono già in di esecuzione interventi su tutte le strade suddette ad eccezione della via Francavilla e della via Arancio la cui esecuzione è prevista nei prossimi giorni poiché, a causa del notevole transito veicolare su dette vie, è necessario un coordinamento dei lavori. In particolare la via Francavilla, in corrispondenza delle scuole elementari e medie, sarà oggetto di un ripristino totale del manto bituminoso. Questo intervento fa parte di un piano più ampio di ripristino delle condizioni essenziali di normalizzazione dell’assetto viario che questa Amministrazione ha posto in esecuzione e che è partito già nell’anno 2023 attraverso l’azione di impulso della Città Metropolitana di Messina, con la bitumatura della via L. da Vinci e di gran parte della via Ex Nazionale Chianchitta ed è proseguita con la bitumatura di tutta la viabilità del quartiere di Bruderi (all’interno di un Programma di Riqualificazione Urbana) e che sta proseguendo con i lavori in corso presso la via Von Gloeden (vedi foto) e che a brevissimo vedranno un ulteriore intervento sull’intera via San Pancrazio (giusto affidamento effettuato, dall’Area Tecnica del Comune, già alla ditta incaricata). Inoltre è stato già eseguito e l’intervento di di messa in sicurezza, ripristino, recupero del manto stradale della strada – Via Crocefisso – a servizio della struttura ospedaliera ed utile arteria, a servizio del territorio, utile congiungimento dalla SS. 114 con il centro di Taormina. In questa occasione oltre al rifacimento di tutto il manto stradale dall’incrocio con la SS114 e sino al bivio per Mastrissa (sotto il ponte dell’autosctada A18), sono state collocate la barriere di sicurezza nei tratti in cui mancavano e infine è stato realizzato l’impianto di pubblica illuminazione sull’itero tratto”.
Bene. Chissà se questo testo l’avrà scritto il co-sindaco Massimo Brocato. Al Comune di Taormina quando c’è la volontà di darsi una mossa, con un pò di applicazione e buona volontà, qualcosa di buono la si riesce a fare. Meno devozione, più concretezza. Come in questo caso. Ma questi interventi devono essere fatti subito e non con le solite rincorse a scoppio ritardato. Deve essere una costante dell’ordinarietà, non un fenomeno miracolistico connotato di occasionalità. Prime le 270 mila euro per le strade, poi le carambole di palazzo. Non viceversa. Altrimenti i soliti malpensanti finiranno per considerare questi lavori a Trappitello come una lavata di faccia ai residenti. Panem et circenses, un modo per riempire l’album delle slide da mostrare agli allocconi nei comizi o magari un affaccio panoramico sulle elezioni. Che qui, forse, poi tanto lontane potrebbero non essere. A Palermo c’è già profumo di voto autunnale. A Taormina siamo sicuri che il 2028 sarà davvero il 2028…?


