Beppe Marotta lancia una dura stoccata a Marco Palestra, vicino per diversi mesi all’Inter e poi trasferitosi al Chelsea. “Palestra? Una scelta fatta da lui che legittimamente è venuto meno ad un impegno preso, ha scelto questa strada e ci siamo dovuti arrendere. Ancora una volta un patrimonio del nostro calcio va ad arricchire un altro campionato, perché il nostro non è competitivo”.
Così il presidente dell’Inter ha parlato in conferenza stampa per la stagione 2026/27 e non ha risparmiato una bordata al giovane esterno che l’anno scorso si era consacrato con la maglia del Cagliari. Il dirigente accusa il giocatore di non rispettare la parola data. La società nerazzurra si è dovuta arrendere alla sua volontà. Marotta non ha gradito, insomma, l’accaduto e ha definito “legittima ma dolorosa” questa brusca interruzione della trattativa.
Questo addio rimarca, comunque, un problema enorme per il calcio italiano. Un altro giovane talento abbandona la Serie A troppo presto. Marotta pone apertamente l’accento sulla fuga dei patrimoni calcistici nazionali. Il nostro campionato non è più competitivo a livello economico. Le leghe straniere hanno risorse superiori e svuotano i club italiani. Premier League in primis.


