Paolo Maldini e Leonardo stanno spingendo per portare Pep Guardiola sulla panchina della Nazionale italiana. Il tecnico catalano rappresenta il grande sogno per superare il momento più difficile della storia azzurra ed avviare un ciclo vincente e spettacolare. La dirigenza sta tentando l’impossibile per convincerlo, nonostante le enormi complessità economiche e contrattuali legate al suo ingaggio.
L’inseguimento a Guardiola resta complicato, motivo per cui ha preso corpo un “piano B” concreto. In cima alla lista delle alternative c’è ora Andrea Pirlo, balzato in testa alle preferenze della federazione. L’ex regista azzurro gode della massima stima per il suo carisma internazionale e per una visione di gioco moderna e propositiva.
Sullo sfondo rimangono i profili di altri tecnici di prima fascia, che al momento appaiono decisamente più distanti. Antonio Conte, Roberto Mancini e Stefano Pioli non sembrano scaldare il cuore della dirigenza quanto i primi due candidati. Le loro candidature restano in stand-by, scivolando indietro nelle gerarchie del nuovo progetto tecnico.
Ancora più complessa è l’ipotesi che porta a Carlo Ancelotti, criticato in Brasile per il flop al Mondiale ma considerato fuori portata o non disponibile per questo specifico ruolo. La rotta è ormai tracciata: la priorità assoluta resta il tentativo per Guardiola. In caso di fumata nera, il testimone passerà quasi certamente a Pirlo per guidare la rinascita dell’Italia.


