TAORMINA – “La politica non deve intimidire. Si avverte un clima di paura inaccettabile in una città che merita rispetto”. Lo afferma il consigliere comunale Luca Manuli, che in una nota denuncia un episodio che avrebbe riguardato un esponente del suo gruppo politico.
“A Taormina non è stato eletto un comandante – spiega Manuli -. È stato eletto un sindaco, un amministratore. E un amministratore governa con equilibrio, ascolto e senso del limite. Quello che sta accadendo è grave e preoccupante. Una persona politicamente esposta, appartenente al mio gruppo politico ma priva di qualsiasi incarico istituzionale, ha criticato pubblicamente — e con toni civili — la gestione degli orari di conferimento dei rifiuti. E per la seconda volta ha subito un trattamento che “casualmente” lo penalizza: la mancata raccolta del proprio mastello, nonostante fosse stato esposto negli orari previsti. La prima volta, un operatore ha citofonato a casa, intimando di ritirare immediatamente il mastello, altrimenti sarebbe scattata la sanzione. Questa volta non c’è stata alcuna comunicazione diretta, forse perché — verrebbe da dire con amara ironia — ci avrebbe pensato il nuovo corpo di polizia istituito dal sindaco a sanzionare i cittadini “indisciplinati”.
“In entrambi i casi, però – prosegue l’esponente di Rinascimento Taormina -, il cittadino si è ritrovato a dover dimostrare la propria correttezza, con tanto di prove fotografiche per tutelarsi da un clima che ormai è ben oltre il limite della tollerabilità. Cosa dovremmo pensare di questa situazione? Non siamo di fronte a un disservizio, ma a un messaggio”.
“La sensazione che ho è che molti cittadini possano oggi avere timore di esporsi, di criticare, di dissentire verso il modo in cui veniamo “amministrati”. E questo sarebbe un sentimento legittimo e comprensibile, visto il clima che è stato instaurato in città. Un clima alimentato da Blitz e gogne social. E chi siede in maggioranza è parte attiva di tutto questo. Perché partecipa ai teatrini, approva ogni decisione, sorride accanto a chi impone con la forza anziché proporre con la ragione. La politica non è obbedienza. Non è vendetta. La politica è confronto, servizio, rispetto”.
“A Taormina – conclude Manuli – non servono intimidazioni. Servono visione, competenza e decoro istituzionale. E chi ha il coraggio di parlare non deve temere ritorsioni, ma trovare ascolto. Lo ripeto: non è stato eletto un comandante. È stato eletto un sindaco. E noi continueremo a fare politica come si deve, senza cedere a nessuna forma di pressione o intimidazione”.


