Nella serata italiana di sabato, l’aereo che trasportava il presidente venezuelano Nicolas Maduro è atterrato a New York, città americana dove verrà processato. Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, con ai polsi delle manette, è poi sceso, scortato dagli agenti dell’Fbi e della Dea, dalla scaletta dell’aereo. Maduro e la moglie sono stati trasferiti, a bordo di un elicottero, al quartier generale della Dea a Manhattan, e da lì al Metropolitan Detention Center di Brooklyn, il carcere federale che in passato ha già ospitato, tra gli altri, El Chapo Joaquin Guzman, signore della droga messicano.
TAJANI: “LAVORIAMO PER LIBERAZIONE ITALIANI DETENUTI”
“Sto seguendo minuto per minuto l’evolversi della situazione e abbiamo invitato i nostri connazionali alla massima prudenza e stiamo lavorando anche per vedere cosa si può fare per la liberazione degli italiani detenuti, compreso il cooperante Trentini. Speriamo che con il cambio di regime e con l’andata via di Maduro si possa riuscire a riportarli a casa”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, in collegamento telefonico con il TG2.
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(ITALPRESS).


