La rada del primo polo turistico siciliano si è svegliata questa mattina con una nuova, spettacolare protagonista: “Solaris IV”, mega-yacht ha gettato l’ancora alle prime luci dell’alba nelle acque della baia di Taormina e Naxos. Questo gigante del mare che non passa inosservato è lungo ben 44,5 metri. Costruito interamente in alluminio dal prestigioso cantiere italiano Sanlorenzo, il valore stimato dello scafo si aggira intorno ai 20-25 milioni di euro.
A bordo, il Solaris IV offre agli ospiti un livello di comfort senza compromessi, paragonabile a un hotel a cinque stelle lusso galleggiante. Il layout interno, curato dal celebre studio Zuccon, si sviluppa su ampi spazi che includono una spettacolare suite armatoriale disposta su tre livelli con piscina privata interna, un esclusivo beach club a fior d’acqua e saloni panoramici con vetrate a tutta altezza. Lo yacht, che naviga sotto bandiera maltese, è inserita nei circuiti internazionali del charter di altissimo livello, offrendo una “dolce vita” ultra-esclusiva a pochi fortunati.
A colpire l’attenzione, oltre alla bellezza del design, è però il nome impresso sulla poppa, che evoca l’ombra del miliardario russo Roman Abramovich, ex proprietario del Chelsea. Per intendersi Abramovich è stato l’uomo più ricco di Russia, proprietario di un patrimonio di 9,3 miliardi di dollari secondo i dati di Forbes e colpito poi dalle sanzioni imposte a 7 oligarchi russi dal Governo Russo. Nel mondo della nautica la parola “Solaris” è indissolubilmente legata ad Abramovich e al famosissimo giga-yacht da 140 metri e oltre 500 milioni di euro del magnate russo.
Sebbene l’oligarca russo non c’entri con questa imbarcazione giunta in Sicilia – il Solaris IV è, infatti, tre volte più piccolo ed è di proprietà di un misterioso investitore privato –, la scelta del nome sembra rappresentare un suggestivo tributo al re dei giganti del mare, portando in queste ore un pò di quel mistero direttamente nel mare di Taormina e Naxos.
L’ombra di Roman Abramovich, insomma, torna ad “aleggiare” in una baia dove negli anni il miliardario russo è arrivato già più di una volta in vacanza e dove – in particolare – nella primavera di 17 anni fa si registrò una delle pagine più clamorose e rocambolesche nella storia recente del calciomercato europeo. Il 3 maggio 2009, Abramovich giunse infatti con il suo mega-yacht al largo di Taormina e quel “blitz” che sarebbe dovuto rimanere segreto, venne scoperto allora in esclusiva dal giornalista Emanuele Cammaroto.
E proprio in barca, nella rada di Villagonia, in quel primo fine settimana di maggio, che sarebbe avvenuto l’incontro decisivo tra il patron del Chelsea ed il tecnico di Reggiolo nel quale venne raggiunto un accordo tra i due. Ancelotti si trovava in Sicilia per un impegno di campionato con il suo Milan, di scena a Catania. Ancelotti, non senza qualche imbarazzo, liquidò allora le domande su quell’incontro con una delle sue celebri battute: «C’è lo yacht di Abramovich a Taormina? Allora verrà a prendermi con l’elicottero…». A poco servirono, tuttavia, le smentite di circostanza, perché poi il 31 maggio 2009 Ancelotti annunciò l’addio al Milan ed il 1 luglio 2009 divenne ufficialmente il mister dei blues. Carlo Ancelotti ha allenato il Chelsea sotto la proprietà di Roman Abramovich per due stagioni, vincendo un Double (Premier League e FA Cup) nel 2010. Un pezzo di quella storia, 6.278 giorni dopo, ritorna idealmente d’attualità sempre nella splendida baia di Taormina.


