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L’avv. Taormina: “Votiamo Sì al Referendum. Il 50% di chi va in galera poi è assolto. Ora basta”

Nelle stesse ore in cui il Procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, dice esplicitamente No al referendum, e attacca il fronte del Sì, proprio a favore della riforma della giustizia si schiera, invece, l’avvocato Carlo Taormina.

“Il popolo italiano talvolta è incomprensibile – afferma l’avv. Taormina -. La giustizia in Italia non funziona da quando è entrata in vigore la Costituzione perché i comunisti se la sono fatta a proprio uso e consumo. La gente va in galera e per il 50% dei casi poi è assolta. I giudici sono comandati dai pubblici ministeri quando non ricattati perché sono più forti di loro ed hanno più potere. I giudici i sono obbligati a fare intercettazioni a strascico e con il captatore informatico, invadendo la vita privata del cittadino illecitamente. I giudici sono obbligati a rinviare a giudizio i cittadini se lo ordina il pubblico ministero perché nulla possono fare per evitarlo essendo costruito il sistema in modo che conti solo la parola del pubblico ministero. I pubblici ministeri comandano in dibattimento perché il giudice massacra le difese e favorisce i pubblici ministeri”.

“Le sentenze di assoluzione sono impugnabili dal pubblico ministero e le impugnazioni sono sempre accolte mentre le impugnazioni degli imputati, specialmente in Cassazione, sono sempre respinte. Nonostante tutto ciò, e potremmo continuare nella esemplificazione, è incomprensibile come, di fronte ad una riforma costituzionale che va alla radice del problema e libera giudici e avvocati dal ricatto istituzionale dei pubblici ministeri e consente a questi ultimi di essere finalmente degli investigatori e non sanguisughe della polizia giudiziaria, ci possa essere qualcuno che non voglia cogliere questa irripetibile situazione per rendere finalmente democratico anche il sistema giudiziario. Non ho dubbi nel dire: Votiamo tutti compatti Sì”.

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