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Lavori Rfi a Taormina: Trappitello nella morsa dei camion, quanto resisterà la SS185?

TAORMINA – In attesa dei riti “tintoriani” di San Valentino che si prevedono nel salotto della città, a Taormina restano intanto irrisolti o meglio inaffrontati i problemi delle frazioni. Trappitello, in particolare, fa i conti con il “via vai” quotidiano senza tregua dei mezzi pesanti impegnati nelle attività di cantiere per i lavori della nuova stazione ferroviaria. Ed è la cartina tornasole di una frazione che puntualmente è l’ombelico del mondo taorminese ad ogni tornata elettorale e poi viene dimenticata e consegnata al suo destino il giorno dopo del voto, con tanti saluti ai suonatori.

La viabilità di Trappitello si regge interamente sulla principale arteria, la SS185 (Via Francavilla) ed è qui che ora, ogni giorno, transitano senza sosta anche i camion che si spostano tra il cantiere e le aree di smaltimento dei materiali. In una sola strada si sviluppa quindi il flusso dei mezzi al servizio del raddoppio ferroviario e il consueto passaggio dei mezzi che usufruiscono da sempre della medesima arteria, residenti e cittadini dell’hinterland, ed operatori del settore commerciale di Trappitello. La pressione veicolare sulla SS185 si fa infernale, si registrano disagi e lunghe code che si ripetono in diversi momenti della giornata e la situazione si è fatta insostenibile.

Paradossale appare la posizione del Comune di Taormina che avrebbe dovuto affrettarsi a trovare soluzioni adeguate per garantire la viabilità e la vivibilità in zona. E invece si va avanti con il caos di una lunga “processione” di camion che fanno avanti e indietro in una strada che già di per sé, prima ancora dell’avvento di questi lavori, ha sempre patito l’assenza di uno sbocco alternativo per la circolazione dei mezzi.

Cristo si è fermato a Eboli, gli amministratori taorminesi (e non taorminesi) invece a Trappitello si sono fermati alla posa dei paletti anti-sosta selvaggia: sin qui manca lo step successivo, la stretta sulla “processione” giornaliera dei camion sulla Via Francavilla. La casa municipale non è riuscita a definire una soluzione risolutiva con Rfi che avrebbe dovuto rappresentare uno dei punti di partenza della programmazione delle opere. Si era ipotizzato un bypass alternativo che poi non si è concretizzato. Fatto sta che c’è un vulnus che è sotto gli occhi di chiunque, una carenza strategica che parte dagli albori della vicenda in cui sono stati presi, a suo tempo, accordi con le Ferrovie dello Stato e che allo stesso modo si trascina e si riflette concernendo, in termini ancora più significativi, l’attuale fase. Sembra quasi che sia normale fare passare in continuazione una decina di camion per volta lungo la SS185. Pazienza, abbiate pazienza. L’imbottigliamento nel traffico finirà.

Si parla delle opere di compensazione per il futuro e, in tal senso, proprio della nuova strada Trappitello-Taormina: bene, tuttavia, mentre si concerta ciò che sarà in un domani ancora lontano, Trappitello rimane paralizzata adesso e soffre nell’immediato. Non serve ricordare che il cantiere per il raddoppio Rfi andrà avanti non per qualche giorno ma per una decina d’anni: nel frattempo si va avanti così. Tutti insieme appassionatamente sulla Via Francavilla, in una vicenda tanto evidente quanto impietosa. Nel frattempo gli amministratori locali se ne accorgeranno che così non si può andare avanti oppure continueranno a credere o illudersi (punti di vista) che, al netto della spalmatura di paletti e dissuasori, il “magico” mondo di Taormina inizia a Porta Messina e finisce a Porta Catania? Nelle periferie i cittadini aspettano. E imprecano.

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