Anche per il massacro di Laguna Woods in California il movente potrebbe essere l’odio razziale. Ad aver aperto il fuoco in una chiesa presbiteriana è stato un immigrato cinese che ha preso di mira i partecipanti a un pranzo di un’organizzazione taiwanese. Ha ucciso un uomo e ne ha ferito altri cinque.
Ha sbarrato con alcune catene le porte d’ingresso e riempito di supercolla le serrature. Con sé aveva due pistole da 9 mm – acquistate legalmente anni fa a Las Vegas – e tre borsoni, con quattro Molotov e munizioni. Ha aperto il fuoco, provocando il caos. Ma un medico di 52 anni, John Cheng, ha affrontato l’attentatore e lo ha immobilizzato, permettendo ad altri parrocchiani di legarlo con alcune prolunghe.
L’episodio è avvenuto a qualche ora di distanza dall’attacco razziale a Buffalo che ha provocato 10 vittime.
Fonte: Euronews


