HomeParlamentoLa svolta "moderata" di Meloni: dove vuole arrivare

La svolta “moderata” di Meloni: dove vuole arrivare

C’era una volta la Giorgia Meloni che urlava sui palchi e arringava la folla e c’è oggi la Meloni in versione premier decisamente molto più istituzionale e con altri toni più pacati. Ovvio che sia così, verrebbe da dire, visto che ha assunto il ruolo di capo del governo italiano. In realtà questa interpretazione dei fatti è soltanto una delle due facce della medaglia.

Da una parte c’è il ruolo che impone, per forza di cose, un approccio più soft su diversi fronti alla leader di Fratelli d’Italia, ma al contempo Meloni ha anche memorizzato che il suo governo durerà anche e soprattutto se riuscirà a non scontrarsi con l’anello debole della coalizione di centrodestra, quella Forza Italia che va avanti ad immagine e somiglianza del suo capo e proprietario, Silvio Berlusconi.

Meloni sa che Berlusconi, a dispetto del patto con l’elisir di lunga vita, non potrà essere eterno e verrà, prima o poi, il momento in cui uscirà di scena. E allora l’attuale Presidente del Consiglio ha la consapevolezza che i parlamentari di Forza Italia e tutti quelli che oggi fanno parte di quell’universo politico che vale ancora il 6-7%, andranno alla ricerca di una nuova casa politica. Le storie di Gelmini e Carfagna dimostrano che non è secondario il pericolo che qualcuno finisca per ricollocarsi con il Terzo Polo, dove da tempo Matteo Renzi e lo stesso Carlo Calenda cercano di mettere un’ipoteca sul futuro dei forzisti, preparando il terreno ad accoglierli. Ma ancora prima si è mosso Matteo Salvini, visti i rapporti stretti tra la Lega e Forza Italia, con l’ipotesi che c’era stata ad un certo punto di fare un partito unico e traghettare sin da subito gli esponenti del partito di Berlusconi nel Carroccio. Senza dimenticare i rapporti da sempre stretti tra Salvini e la plenipotenziaria di Forza Italia, Licia Ronzulli, che propende notoriamente per la prospettiva di un accordo con il numero uno della Lega.

E allora Meloni vuole aprirsi un varco tra i moderati di Forza Italia per far confluire gli azzurri nel suo partito, sta dando un segnale di attrattività politica verso quell’area che potrebbe rafforzare Fratelli d’Italia e puntellare l’esecutivo. D’altronde si parla di un governo che ha ancora quattro anni lunghi e difficili davanti e nella storia del Paese intoppi, trappole e cadute rovinose sono sempre state una costante. La partita è aperta e Giorgia Meloni sa che sulla sua strada ci sarà quella Ronzulli che non ha gradito la propria esclusione dal governo ed è intenzionata a sbarrarle la strada.

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