HomeEuronewsLa guerra delle minacce, Johnson: "Putin è uno spacciatore"

La guerra delle minacce, Johnson: “Putin è uno spacciatore”

BORIS JOHNSON

Tra una minaccia e l’altra i leader dell’Europa, al pari del presidente degli Stati Uniti, lanciano pesanti accuse e usano toni duri nei confronti di Vladimir Putin. Volano stracci e stavolta tocca a Boris Johnson, che ha definito Putin “uno spacciatore da strada che crea dipendenza dal petrolio e dal gas”. Parole durissime quelle usate dal primo ministro britannico nel suo intervento alla conferenza del partito conservatore a Blackpool.

“La guerra di Putin ha lo scopo di causare danni economici all’Occidente e di procurare a lui benefici”, ha proseguito Johnson, “sa che con ogni dollaro di aumento del prezzo di un barile di petrolio, incassa miliardi di entrate in più dalle vendite di petrolio e gas e questo è l’aspetto tragico della situazione”.

“Ora vuole indebolire la volontà collettiva di resistere spingendo in altro il costo della vita, colpendoci alla pompa di benzina e alla nostra bolletta del carburante, quindi dobbiamo rispondere”, ha detto ancora Johnson.

Secondo Johnson, “Putin ha commesso un errore catastrofico invadendo l’Ucraina”. Il primo ministro britannico aggiunge: “Ogni giorno in cui l’eroica resistenza dell’Ucraina continua, è la conferma dell’errore di Putin”.

Johnson ha respinto la tesi russa secondo cui l’intervento sia stato legato al timore che Kiev aderisse alla Nato. Per il premier britannico, “Putin aveva paura dell’Ucraina, perché in Ucraina hanno una stampa libera. E in Ucraina hanno avuto elezioni libere e ogni anno l’Ucraina è progredita, non sempre facilmente, verso la libertà, la democrazia e l’apertura dei mercati, temeva l’esempio ucraino e temeva l’implicita critica a se stesso”.

Una riflessione a margine: ma non sarebbe molto meglio che anche solo il 10% della foga dialettica di queste bordate i vari Capi di Stato e primi ministri se lo riservino per un confronto vero e in persona proprio con il Capo del Cremlino? Altrimenti le chiacchiere stanno a zero e intanto la gente in Ucraina continua a morire.

ARTICOLI CORRELATI

POTREBBE INTERESSARTI

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

35,880FansLike
14,200FollowersFollow