Il gruppo terroristico palestinese Hamas avrebbe ancora tra i 10.000 e i 20.000 miliziani, dopo averne persi circa 20.000 durante la guerra nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito Nbc News citando una fonte delle Forze di difesa israeliane (Idf), secondo cui fino al 90% dei razzi dell’organizzazione terroristica al potere a Gaza è stato distrutto e Israele è riuscito a impedirle di ripristinare la pesante potenza di fuoco persa. La fonte ha sottolineato: “Gli impianti di produzione e le rotte del contrabbando (colpite da Israele) sono molto importanti. Non abbiamo solo portato via il pesce, abbiamo preso la canna da pesca”.
IDENTIFICATI CORPI 2 OSTAGGI, 13 RESTANO ANCORA A GAZA
L’istituto di medicina legale ha identificato i corpi degli ostaggi consegnati ieri sera da Hamas alla Croce Rossa e successivamente giunti in Israele. Appartengono a Arie Zalmanovich, 85 anni, e Tamir Adar, 38 anni, vice comandante della sicurezza locale, entrambi del kibbutz Nir Oz. “Il governo israeliano condivide il profondo dolore delle famiglie Zalmanovich e Adar e di tutte le famiglie degli ostaggi deceduti. Il governo e l’intero apparato israeliano di risposta alla cattura degli ostaggi rimangono determinati, impegnati e lavorano instancabilmente per restituire tutti gli ostaggi deceduti per una degna sepoltura nella loro patria. La sua memoria sia benedetta”, si legge nella dichiarazione dell’ufficio del primo ministro diffusa nella notte. Zalmanovich è stato ucciso durante la prigionia a Gaza, mentre Adar è stato ucciso il 7 ottobre 2023 e portato a Gaza.
La Croce rossa ha dichiarato di aver facilitato il trasferimento di 15 corpi palestinesi da Israele a Gaza nell’ambito dell’accordo di cessate il fuoco, portando il totale a 165. In base all’accordo di cessate il fuoco di Gaza, Israele restituisce i corpi di 15 palestinesi in cambio del corpo di ogni ostaggio riconsegnato.


