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Isola Bella Taormina, torna l’ipotesi del ticket: riparte l’iter per contingentare gli ingressi

TAORMINA – Torna d’attualità la possibile introduzione di un ticket d’ingresso alla spiaggia di Isola Bella. Ne hanno discusso nelle scorse ore il Comune di Taormina ed i vertici del Cutgana, ente gestore della Riserva Naturale Orientata.

Il confronto, avvenuto martedì 26 maggio ed al quale erano presenti tra gli altri il presidente della Patrimonio Taormina, Massimo Brocato e la direttrice della Riserva, Anna Abramo, ha riguardato – a margine della mattinata dedicata all’operazione Fondali e Spiagge Puliti – la discussione sulla riorganizzazione delle dinamiche gestionali e di fruizione di Isola Bella, con particolare riferimento al periodo di massimo afflusso alla spiaggia. Ed in quest’ottica si è parlato anche della possibilità concernente l’istituzione di un ticket e, di riflesso, quindi di un contingentamento degli ingressi.

Non è una novità e la questione è già in discussione ormai da diversi anni. La decisione finale spetterà alla Regione Siciliana, che aveva già prospettato l’entrata in vigore di un ticket a Isola Bella a più riprese e che in caso di definizione di un relativo iter dovrebbe provvedere alla disciplina dell’iniziativa con l’emissione di un decreto assessoriale. Isola Bella, come si sa, compete per la parte della Riserva Naturale all’assessorato al Territorio ed Ambiente, mentre l’isolotto (l’ex Villa Bosurgi) fa riferimento all’assessorato ai Beni Culturali.

Sino a questo momento l’ipotesi di un ticket per l’accesso a Isola Bella e lo scenario del posizionamento dei tornelli ha sempre trovato fortemente contrari gli operatori economici della zona, che temono riflessi negativi per il movimento turistico se dovessero essere contingenti gli ingressi. Anche stavolta, su questo fronte, gli operatori della filiera sono pronti a fare le “barricate”.

Da un lato si cercherebbe, in sostanza, di arginare l’assalto antropico che interessa Isola Bella nel periodo estivo, con la “carica” del “mordi e fuggi” che raggiunge momenti di picco assoluto a luglio ed agosto e che rappresenterebbe un problema per l’ecosistema, oltre che un elemento di difficoltà nella gestione di servizi come la raccolta rifiuti.

Dall’altro lato la prospettiva di indirizzare Isola Bella verso una fruizione meno “massiva” ed eventualmente in favore di un turismo di fascia più alta o comunque in una direzione più selettiva, trova contrari gli addetti ai lavori per i quali quel “mordi e fuggi” è comunque una fonte di introito.

La riunione di ieri mattina ha evidenziato la volontà delle parti di rivedere le dinamiche della gestione di Isola Bella, ma al contempo è anche emerso che non sarà semplice far decollare la prospettiva del ticket di ingresso. Si vorrebbe provare, in sostanza, la via di un tentativo “forte sensibilizzazione” in ambito locale sulla soluzione istitutiva del ticket e della relativa previsione dei tornelli. La strada appare decisamente in salita.

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