Sulla scia del grande successo dell’evento Dolce&Gabbana che si appresta ad innescare un’altra “White Lotus” e di un trend globale positivo che già da tempo accompagna la Sicilia, il settore immobiliare vive un 2026 di grande fermento e la stagione turistica conferma i margini di forte vivacità del comparto.
Lo conferma in un’intervista rilasciata a TN24 l’avv. Aldo Isaia, founder di Aldini Group Srl, che attraverso la forza di 37 anni di esperienza sul campo, gli elevati standard professionali e le intuizioni vincenti del suo team, è un player di riferimento dell’immobiliare, realtà trainante nel real estate di lusso in un mercato in piena espansione che la vede ormai protagonista non soltanto in Sicilia ma in tutta Italia e all’estero.
L’EFFETTO DG. “L’evento Dolce&Gabbana – spiega l’avv. Isaia a TN24 – sicuramente darà un’ulteriore spinta meravigliosa al turismo di Taormina e della Sicilia alle dinamiche connesse. Come tutte le opportunità poi, ovviamente, ci saranno anche le responsabilità da affrontare e risolvere. Mi riferisco all’overtourism che affligge anche la nostra isola e alla necessità di andare a rendere il turismo più fluido e non più concentrato soltanto nei periodi tradizionali. E’ possibile fare turismo 12 mesi l’anno e bisogna andare in quella direzione. Se pensiamo che il 70% dei turisti stranieri si concentrano sull’1% del nostro territorio nazionale, si ha l’idea di quanto diventa importante coinvolgere i borghi e le cittadini limitrofe alle meravigliose località che abbiamo in Italia e in Sicilia”.
FOCUS SULL’INVESTITORE STRANIERO. “Nel comparto immobiliare oggi l’acquisto da parte del cittadino straniero è un fattore rilevante e sul quale si sta focalizzando la nostra rete professionale, cercando di seguire ed accompagnare il turista nella ricerca di un investimento che possa dare un rendimento, con riferimento in particolare alle attività ricettive”.
IL TREND DEL 2026. “Il trend di questa fase sul piano immobiliare, e quindi anche del turismo che è un elemento complementare di rilievo, è meraviglioso, c’è il segno “più” un pò su tutto. L’Aeroporto di Catania sta toccando quota 13 milioni di viaggiatori, la Sicilia sta toccando i 25 milioni di turisti sua volta nel 2026. I prezzi sono calmierati nelle località ad uso abitativo. La qualità immobiliare ha dei prezzi invece che aumentano nelle principali realtà come Taormina, che è la meta che brilla più di tutte e ha dei parametri significativi con una forbice che va dagli 8-9 mila al m2 nel centro storico della città, mentre 1.500-2.000 euro nella zona di Trappitello”.
INCOMING DI ALTO LIVELLO. “Stiamo lavorando su tanti fronti e nel segmento luxury in particolare c’è un gran lavoro in atto. Aldini sta dando seguito a quella che è la propria vocazione ad un immobiliare di livello, in grado di attrarre investitori esteri. Da 10-15 anni a questa parte ci siamo concentrati sull’obiettivo di poter avere un incoming con questo tipologia di investitori. Qualche anno fa era più difficile, oggi diventa più semplice ma l’investitore pretende di avere al suo fianco dei professionisti che possano avere una forte capacità di seguire tutti i vari aspetti connessi al cosiddetto “shopping” immobiliare”.
FIDUCIA OLTRE I CONFINI. “Gli investitori ci danno una grande fiducia, sia sul piano degli acquirenti che dei venditori, e questo lo si può notare dalle nostre acquisizioni avute e fatte nei vari luoghi importanti in Italia e anche all’estero, a Montecarlo, Capri e Roma. Avere questa fiducia è anche una responsabilità e possiamo dire certamente che nel nostro portfolio c’è una serie di strutture importanti, prestigiose, dell’hotellerie”.
LO SCENARIO A TAORMINA. “Abbiamo delle trattative importanti su vari fronti – conclude l’avv. Isaia -. Stiamo seguendo delle grandi firme internazionali. Devo essere ermetico e la privacy è essenziale, soprattutto quando le trattative devono concretizzarsi. Anche a Taormina abbiamo delle operazioni di alto livello che si stanno sviluppando, con due diligence in corso. Vediamo quale sarà il finale, c’è un bel fermento e speriamo che le cose possano concretizzarsi per il bene di tutti, dando un apporto di nomi di prestigio a questo territorio”.
IL PORTFOLIO ALDINI. Aldini Group ha finalizzato nei mesi recenti una lunga serie di acquisizioni oltre il territorio siciliano concernenti un portfolio per un valore complessivo di oltre 400 milioni di euro, con una pipeline inclusiva di asset di prestigio situati anche in Paesi stranieri. Tra i mandati acquisti c’è quello per un immobile di prestigio nel cuore dell’Europa, in Francia, a Montecarlo, e uno degli ultimi arrivi porta in Africa, con una suggestiva struttura ricettiva in Tunisia. In Italia Aldini è presente anche a Roma, dove la società – nel quadrante nord-est della capitale, tratta la vendita di un hotel di 207 chiavi del valore di 40 milioni, e ha ottenuto anche in affidamento le trattative per un altra struttura di 29 camere e per una palazzina del valore di 40 milioni. Inoltre a Capri ha messo in portfolio una struttura ricettiva del valore superiore ai 30 milioni di euro. Altre acquisizioni si registrano, inoltre, in Emilia Romagna, a Riccione, con un hotel di 80 camere, ed in Toscana, con un castello nelle campagne della zona di Pisa. Nel Nord Italia conta poi su un hotel 29 chiavi in Val di Fassa. Ma i prossimi mesi potrebbero essere anche e soprattutto quelli destinati a mettere la firma su importanti operazioni immobiliari nel cuore della capitale del turismo siciliano, a Taormina.


