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Iran, via libera dalle Camere alla risoluzione di maggioranza. Tajani: “Ambasciata a Teheran trasferita a Baku per sicurezza”

L’Aula della Camera con 179 voti a favore, 100 contrari e 14 astenuti ha dato il via libera alla risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni dei ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto in merito all’evoluzione del quadro internazionale. La risoluzione presentata da Pd, Movimento 5 stelle e Avs è stata invece bocciata con 178 no, 99 sì e 14 astenuti. La Camera ha infine approvato alcune parti dei testi proposti da Iv, +Europa e Azione su cui il governo aveva espresso parere positivo con riformulazioni.

A conclusione delle comunicazioni dei Ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto, anche l’Aula del Senato ha approvato, con 94 voti favorevoli, 39 contrari e 8 astensioni, la proposta di risoluzione di maggioranza che prevede impegni sulla difesa dei paesi europei, le basi militari concesse agli Usa e il supporto ai paesi del Golfo.

TAJANI “AMBASCIATA A TEHERAN TRASFERITA A BAKU PER SICUREZZA”

“Si è appena conclusa la missione che ha coinvolto circa 50 italiani di Teheran, hanno appena passato il confine azero. Tra questi il nostro Ambasciatore e i diplomatici perché, per motivi di sicurezza, abbiamo deciso di chiudere temporaneamente l’Ambasciata d’Italia a Teheran. Il personale diplomatico si trasferisce a Baku, dove continuerà a tenere i rapporti con l’Iran”: ad annunciarlo il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando con la stampa all’uscita da Palazzo Madama dopo le comunicazioni al Senato. “Adesso si è concluso il passaggio dei diplomatici più un gruppo di italiani che voleva lasciare l’Iran, altri sono rimasti, però tutti gli italiani che volevano partire dall’Iran sono partiti – ha aggiunto -. Continua la messa in sicurezza di tutti i nostri connazionali che vogliono uscire. Stiamo lavorando a tutte le latitudini, dalle Maldive alle aree più complicate, e quindi oggi ci siamo occupati in modo particolare di Teheran perché per ragioni di sicurezza è stato giusto chiudere, come hanno fatto anche molte altre sedi diplomatiche. Sono tutti in sicurezza, sono in Azerbaijan”.

“L’Ambasciata italiana a Teheran – ha aggiunto il vicepremier – è chiusa temporaneamente, ma rimane la rappresentanza diplomatica che lavorerà da Baku. L’Ambasciatrice è stata l’ultima a lasciare l’Iran, prima abbiamo fatto passare tutti gli italiani, poi i dipendenti, perché era giusto che fosse così. Messi in sicurezza tutti, poi è uscita l’Ambasciatrice, che rimarrà a Baku con alcuni dipendenti del Ministero degli Esteri per continuare a fare il suo lavoro ma in condizioni di sicurezza”.

TAJANI “ABBIAMO AIUTATO 10 MILA ITALIANI”

“Non siamo qui solo per un atto formale, siamo qui per una precisa scelta politica, coinvolgere il Parlamento in tutti i passaggi e nelle decisioni strategiche che questa crisi ci impone di assumere. La gravità della situazione richiede a tutti noi, governo e parlamento, un’assunzione di responsabilità condivisa”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso delle comunicazioni, in aula alla Camera, in merito alla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo. “Sulla politica estera, sulla difesa dei cittadini e del tessuto produttivo e sulla sicurezza” ha aggiunto Tajani “una grande democrazia deve essere capace di non dividersi”.

 “Nelle ultime ore la situazione ha fatto registrare una ulteriore evoluzione, non positiva, l’Iran continua a sferrare attacchi indiscriminati con missili e droni a strutture strategiche, siti militari, alberghi, missioni diplomatiche in tutti i paesi del Golfo, e stamane anche contro l’Azerbaigian. Le difese dei paesi del Golfo sono impegnate incessantemente nell’intercettare missili lanciati dalla repubblica islamica” ha aggiunto Tajani.

“In queste ore la situazione è in costante evoluzione con un rischio di allargamento del conflitto, in merito a quanto successo a Cipro, ricordo che si tratta di un paese comunitario a cui è necessario garantire solidarietà ed assistenza”, ha detto.

“Difficile anche al situazione in Iraq, dove stiamo monitorando, minuto per minuto, gli sviluppi della situazione, vista anche la presenza di militari italiani. Un ulteriore fronte aperto è quello libanese” ha aggiunto Tajani.

“Il governo sta operando senza sosta per assistere tutti i connazionali che si trovano nella regione, la loro sicurezza è la priorità sicurezza. La task force Golfo ha gestito ad oggi oltre 14 mila chiamate, e diverse migliaia di contatti mail. Gli italiani che abbiamo già aiutato a lasciare le aree a rischio sono arrivati a circa 10 mila” ha detto Tajani. “Abbiamo agevolato vari voli charter in collaborazione con il ministero della Difesa, questa mattina ne sono atterrati due a Ciampino, con 200 italiani in condizioni di fragilità, nei prossimi giorni sono previsti ulteriori voli, dai paesi del Golfo anche con la collaborazione delle compagnie aeree Ita e Neos”, ha detto.“Sono oltre 100 mila gli italiani coinvolti nelle aree più colpite, ringrazio tutto il personale che sta aiutando chi è in difficoltà, senza sosta”, ha aggiunto.

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