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Incredibile a Taormina, il Comune “regala” soldi pubblici a un privato per un servizio gratuito

TAORMINA – La cena di Capodanno al Palacongressi e la bufera che poi ne è conseguita, con relative dimissioni di un assessore, a quanto pare non hanno insegnato niente al Comune di Taormina. “Errare humanum est, perseverare autem diabolicum”, dicevano i latini. Oppure, per dirla in belgradese, una minkiata chiama l’altra.

BIS. Così, a distanza di qualche settimana da quella vicenda, arriva il bis. Stavolta il Comune di Taormina, paradossalmente, è riuscito nell’impresa di fare peggio. L’ente ha impegnato delle somme per procedere al pagamento ad un privato di un servizio che era totalmente gratuito e per il quale non era necessario impegnare nemmeno un centesimo in favore del beneficiario in oggetto. Parliamo di soldi dei cittadini, buttati via. Sprecati come non si dovrebbe fare. Tanto più in una fase, come il dopo Ciclone, in cui il “tesoretto” che ha in cassa il Comune andrebbe gestito con parsimonia e impiegato per chi ha davvero bisogno.

IL POST. Andiamo ai fatti. Giovedì 5 febbraio è apparso sulla pagina Facebook del Comune di Taormina il seguente post: “L’Amministrazione Comunale ha regalato ad alcune classi dell’Istituto Comprensivo 1 di Taormina una bellissima esperienza educativa: una visita guidata al Castello Saraceno di Taormina. Un’occasione speciale per camminare tra le antiche mura, ascoltare storie del passato e guardare Taormina dall’alto, con occhi curiosi e pieni di meraviglia. Conoscere la storia del proprio territorio significa rafforzare il senso di appartenenza, imparare a rispettarlo e sentirsi parte viva della comunità. Investire sui più giovani vuol dire costruire cittadini consapevoli, orgogliosi delle proprie radici e pronti a custodirle per il futuro. Grazie a chi ha reso possibile questa giornata di scoperta, cultura e crescita”.

“REGALO”. Bene. Lasciamo perdere il solito tono autocelebrativo. Dunque, il Comune ha “regalato” agli studenti “una visita guidata al Castello Saraceno”. Sarebbe un’iniziativa lodevole, in realtà qualcosa non torna. Peccato che il “regalo” del Comune non sia stato fatto alla scuola ma al privato che gestisce il Castello Saraceno.

L’AFFIDAMENTO DELLA REGIONE. Ricordiamo che il Castello Saraceno è di proprietà della Regione Siciliana (Assessorato Beni Culturali), che per il tramite della Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Messina, il 13 marzo 2019 ha consegnato – all’esito di relativa procedura di gara – la gestione del bene alla “Centomedia & Lode” per 19 anni, rinnovabili per altri 19. Ciò nel quadro di un iter di affidamento che non contempla l’applicazione di un canone di locazione ma l’impegno del privato a porre in essere un piano di investimenti.

COSTO DEL BIGLIETTO. Il biglietto di ingresso al sito è di 10 euro, di cui zero da versare al Parco di Naxos-Taormina, che nel frattempo è diventato l’ente a cui le Belle Arti hanno passato la tutela del bene. Oltretutto, non siamo a conoscenza se il Parco di Naxos-Taormina, “padrone di casa” del Castello, ad oggi disponga di relative rendicontazioni e/o attestazioni aggiornate da cui si evinca a quanto ammontano gli investimenti sinora effettuati, a giustificazione della richiamata non applicazione di un canone di affitto del sito.

“L’INFORMAZIONE DEL PARCO”. La società “Centomedia & Lode” con sede in Piazza Sant’Oliva, 9, a Palermo, fa capo a Maurizio Scaglione, 66enne ex dipendente in pensione della Manzoni Spa (storica concessionaria pubblicitaria oggi del gruppo Ged), che dall’11 gennaio 2019 è iscritto all’ordine dei giornalisti pubblicisti ed è direttore editoriale di un giornale online con sede a Palermo, di cui è editrice la Mercurio Comunicazione Soc. Coop. A.R.L.. Sempre per essere ancora più precisi, il 24 giugno scorso (2025) il Parco di Naxos-Taormina (tra i cui beni da tutelare, appunto, rientra il Castello di Taormina), ha aggiudicato alla ditta “Mercurio Comunicazione” Società Cooperativa con sede in Piazza Sant’Oliva, 9 Palermo “il servizio di comunicazione e informazione pubblica della durata di anni due per un importo netto pari a € 84.000,00,00, oltre IVA al 22%”. E la società Mercurio Comunicazione è anch’essa riconducibile a Scaglione.

DELIBERA DI GIUNTA. E qui arriviamo agli atti amministrativi che riguardano la “visita al Castello” delle scuole. Alle ore 18.18 del 26 gennaio 2026 la Giunta municipale di Taormina (tutti presenti, ndr) ha approvato una delibera avente ad oggetto: “Organizzazione di visite didattiche al Castello Saraceno di Taormina per gli studenti delle scuole del territorio comunale, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Messina”.

“OFFRIRE LA VISITA”. Si legge nel corpo della delibera: “E’ intenzione di questa Amministrazione offrire agli studenti della Scuola Secondaria di primo grado dei plessi scolastici di Taormina e della Frazione Trappitello, offrire la possibilità di visitare il Castello per dare alle nuove generazioni un’occasione concreta di meglio conoscere il territorio in cui vivono”. Viene ritenuta, quindi, “condivisibile e meritevole di accoglimento l’iniziativa di cui trattasi”.

“A TITOLO GRATUITO”. Si delibera di “concedere agli alunni della Scuola Secondaria di primo grado dei plessi di Taormina e e della Frazione Trappitello, di effettuare una visita guidata a titolo gratuito (gratuitamente per la scuola, ndr) presso il Castello Arabo-Normanno di Taormina“; ed inoltre di “demandare al Responsabile dell’Area i conseguenti adempimenti gestionali i merito”.

LA DETERMINAZIONE. Arriviamo alla successiva determinazione dirigenziale n. 171 del 02/02/2026, a firma del segretario generale Giuseppe Bartorilla, nella qualità di responsabile dell’Area Amministrativa, Affari Generali – Servizi Sociali e Demografici. L’oggetto è Organizzazione di visite didattiche al Castello Saraceno di Taormina per gli studenti delle scuole del territorio comunale, in collaborazione con la Soprintendenza per il Beni Culturali ed Ambientali di Messina. Impegno della spesa”.

L’IMPEGNO DI SPESA. Si dispone con tale determinazione di “impegnare la somma di € 1.500,00 in favore della Società Centomedia&Lode S.r.l. con sede legale in Piazza Sant’Oliva 9, 90141 Palermo e sede operativa in Via Madonna Rocca 9, Taormina”.

SOMME NON DOVUTE. Ed ecco il colpo di scena. Il Comune di Taormina ha impegnato somme non dovute, per pagare un servizio che, in realtà, nel caso specifico è gratuito.

OBBLIGO DI GRATUITA’. L’accesso al Castello Saraceno – come in tutti gli altri siti culturali – viene regolato e disciplinato dall’obbligo di gratuità di ingresso per una serie di categorie. E tra le 17 categorie in questione rientrano:

  • Visitatori che non abbiano compiuto il diciottesimo anno di età. I visitatori che abbiano meno di dodici anni di età devono essere accompagnati.
  • Gruppi o comitive di studenti delle scuole pubbliche e private dell’Unione Europea accompagnati dai loro insegnanti previa prenotazione e nel contingente stabilito dalla direzione del sito.

ERRORE O CADEAU? Infatti gli studenti non hanno pagato. Il Comune di Taormina sì… Errore, svista oppure “cadeau” al privato? Come si spiega l’accaduto? Quando si parla di soldi pubblici bisogna fare sempre molta attenzione e dare conto anche di un euro o un centesimo che vengono spesi. Altrimenti si può prefigurare una condizione di danno erariale all’ente.

IL DUBBIO. L’importo dello stanziamento, 1.500 euro, rende ancora più imbarazzante il caso di specie. Tra l’altro, da una lettura di altre testate, il destinatario è da tempo al centro di polemiche a mezzo stampa per una serie di corposi affidamenti ricevuti dalla Regione Siciliana. Anche un bambino di due anni probabilmente si sarebbe reso conto già in partenza – o perlomeno si sarebbe fatto venire il dubbio – che magari le scuole non avrebbero dovuto pagare niente per l’accesso ad un sito culturale (basta vedere, ad esempio, il Teatro Antico). Sicuramente il privato avrebbe dovuto informare il Comune di Taormina della gratuità di ingresso per le scuole. Detto ciò, nel caso del Comune, ignorantia legis non excusat, l’ignoranza della legge non discolpa.

visita delle scuole al Castello

NESSUN SERVIZIO AGGIUNTIVO. A proposito, giochiamo d’anticipo rispetto ad eventuali inesattezze di circostanza che potrebbero tentare di dare una parvenza di precisazione, giustificazione o discolpa a questa spesa non dovuta. “Visita guidata”: quindi vuoi vedere che, forse, c’era qualche guida che ha spiegato agli studenti la storia del bene? Niente. Non c’è stato alcun servizio aggiuntivo. Nessuna guida. Nessuna attività didattica speciale. Come mostrano anche le foto, la visita si è svolta con la sola presenza di un dipendente della società, addetto alla custodia del sito. Cioè qualcuno che era lì comunque, e che ha accolto i circa 45 studenti e i docenti.

TERZIUM NON DATUR O NO? I fatti sono chiari e incontrovertibili. Come accadde per il Capodanno non c’è nulla da interpretare né margini per sorvolare. Alla fine della fiera, le ipotesi sono che il privato forse abbia calato un “pacco” al Comune o piuttosto è il Comune di Taormina che, forse, se lo sia fatto calare (consapevolmente?). Delle due l’una. “Markette, tutto fa brodo” era il titolo di un noto programma di Pierino Chiambretti. Tertium non datur. Una terza via, in teoria, esisterebbe e cioè che al Comune di Taormina non sanno nemmeno quello che deliberano e determinano: ma è pensabile che ci siamo ridotti a questi livelli?

TAFAZZISMO” E NON DISTURBARE. D’accordo che a Taormina non esiste uno straccio di opposizione, la classe politica locale è stata rasa al suolo e per molti versi si è auto-eliminata in modalità Tafazzi, ma al di là di una stagione di inconsistenza collettiva che permette di governare senza il minimo disturbo, poi magari c’è ancora qualche segno di vita sul pianeta Taormina. Esiste qualche mente mediamente intelligente che le carte le conosce e le sa leggere meglio degli inquilini del palazzo.

DANNO E REVOCA. Quindi, se qualcuno ha sbagliato, bisogna prenderne atto, assumersi le responsabilità o perlomeno – in primis – revocare in autotutela i relativi atti che potrebbero arrecare un danno all’ente.

PONTE RADIO E VIDEOSORVEGLIANZA. Tra l’altro, quest’ultima “prodezza” del palazzo lascia un ulteriore interrogativo collaterale: il Comune di Taormina avrà forse previsto nella visita guidata per le scuole pure la tappa agli impianti della Protezione Civile e della Videosorveglianza pubblica a suo tempo staccate “da ignoti”? Quelle apparecchiature si trova(va)no proprio dalle stesse parti in cui sono state portate le scuole.

IMBARAZZO E SILENZIO. La “morte” improvvisa di un ponte radio ed il distacco di apparecchiature strategiche per la sicurezza della popolazione riportano ad una strana storia che – chissà poi perché – ha imbarazzato il Comune di Taormina a tal punto da archiviare tutto in fretta e in silenzio. Ma quella storia ha una sua ricostruzione dei fatti già acclarata e, presto o tardi, bisognerà raccontarla pubblicamente. Immaginatevi un Ponte Radio della Protezione Civile che all’improvviso va fuori uso e che, per fortuna, è stato riattivato adesso in un altro luogo: riflettete su cosa sarebbe potuto succedere nei giorni scorsi senza la possibilità di disporre di questo prezioso supporto in un evento emergenziale come il recente Ciclone Harry?

Ora è il momento di fare chiarezza sul “pacco” culturale della “visita guidata” al Castello. La pagnotta è servita. In offerta speciale: gratuita, a pagamento. E non è l’unica. Ma questo sarà un altro capitolo.


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