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Ilicic commuove tutti: “Il Covid e la depressione, ho sofferto. Temevo di non farcela”

Josip Ilicic ha raccontato in una intervista alla Gazzetta dello Sport il male oscuro della depressione, che lo ha portato a dover lottare per la vita nel periodo della pandemia. Toccanti le parole dell’ex calciatore di Palermo, Fiorentina e Atalanta.

Il suo racconto parte dalla notte di Champions League in cui realizzò quattro reti contro il Valencia, una notte da sogno mentre il mondo stava per andare in lockdown.  

“In molti mi dicono: ‘Ma se non fosse successo ciò che è successo, il Covid, la depressione e tutto, dove saresti arrivato?’. Non lo so, ma saremmo arrivati in finale di Champions. Ero in uno stato di forma mai visto e non avevamo paura di nessuno. Viene il Real? Ok, ma dimostra che sei più bravo di noi. Questo era il nostro pensiero. E l’Atalanta, a Valencia, ha cambiato la storia del calcio. Siamo diventati un esempio. E nel frattempo il mondo iniziava a fermarsi, spegnendo la luce…”.

«Se ho pensato che non ce l’avrai fatta? Sì, ma non entro nei dettagli. Mi hanno offerto soldi per raccontare tutto, ma certe cose restano mie. Quando sei chiuso in casa e non stai bene, la mente diventa il tuo peggior nemico. Le voci false su mia moglie mi hanno fatto male. Sono tornato in Slovenia per respirare di nuovo. A Bergamo c’erano le bare che passavano, un’immagine che non dimenticherò mai». Queste le parole del campione sloveno.

“Non sapevo se sarei tornato a giocare. Sono stato 42 giorni a Bergamo senza la mia famiglia. Ho sofferto. I soldi, i contratti, non mi importava più di nulla. Non stavo bene”.

In Slovenia era come se il Covid non ci fosse, mentre a Bergamo sfilavano le bare nei camion. Un’immagine tremenda. Io tra l’altro qualche anno prima avevo vissuto il dramma di Astori, con cui giocai anni alla Fiorentina. Mi ha segnato”.

“Non posso dimenticare ciò che ha fatto Gasperini per me. Nel 2018 fui ricoverato in ospedale per un’infezione. Avevo paura di non svegliarmi. Lui dopo una settimana mi disse ‘Josip, alzati che dobbiamo giocare’. ‘Mister, non sto in piedi’. ‘Non mi interessa, stai in campo’. Lo fece anche a Valencia. Dopo il terzo gol chiesi il cambio, lui mi ignorò e segnai il quarto. Mi ha spinto oltre i limiti che pensavo di avere”.

Gasperini disse anche che nel 2020, prima del Covid, Ilicic era da Pallone d’Oro: “Cosa posso dire? Non parlo mai di me, però ero in gran forma. Non so se fossi da Real Madrid, ma nel 2010, a Palermo, misi piede in palestra per la prima volta. Magari se l’avessi fatto già a 17 anni…”. “Nel 2023, quando i tifosi dell’Atalanta sono venuti a trovarmi a Maribor, mi sono commosso. Quando ti avvicini alla fine della carriera inizi a capire cos’hai fatto”.

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