HomeSiciliaIl Ponte sullo Stretto al centro di un maxi-piano d'investimenti al Sud

Il Ponte sullo Stretto al centro di un maxi-piano d’investimenti al Sud

Il Ponte sullo Stretto sarà un catalizzatore di investimenti per il Sud Italia. Per la sua realizzazione saranno previsti oltre 100mila occupati complessivi. Un dato importante in regioni come Sicilia e Calabria dove il tasso d’occupazione resta al di sotto della media nazionale ed europea. OpenEconomics ha inoltre calcolato che i cantieri del Ponte e delle opere collegate avranno un impatto positivo sul PIL di oltre 23 miliardi complessivi, con un effetto moltiplicatore della spesa pari a 1,711
.

Ma il Ponte sullo Stretto rappresenterà anche e soprattutto il fulcro di una strategia nazionale ed europea per l’integrazione infrastrutturale del Mezzogiorno e si inserisce in un piano più ampio di potenziamento delle reti ferroviarie e stradali, con l’obiettivo di connettere la Sicilia e la Calabria al resto d’Italia e all’Europa.

L’Unione europea ha incluso il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina nel programma della Rete Transeuropea di Trasporto (TEN-T), un sistema di infrastrutture di trasporto integrate previste per sostenere il mercato unico e garantire la libera circolazione.

Nel Mezzogiorno, nell’ambito del Corridoio ferroviario TEN-T Scandinavia–Mediterraneo, Webuild ha già in corso di realizzazione alcune grandi opere commissionate da RFI (Gruppo FS Italiane) come tratte rilevanti dell’AC Palermo-Catania-Messina, dell’AV Salerno-Reggio Calabria e dell’AV/AC tra Napoli e Bari. Il Ponte non è quindi solo il collegamento tra due nodi nazionali Messina e Reggio Calabria, ma in una visione più ampia e strategica, collegherà il Nord ed il Sud del Paese e rientra in un più ampio piano di sviluppo infrastrutturale del Mezzogiorno già in atto, lungo un itinerario strategico per la connessione del Paese con l’Europa.

Secondo l’ultimo piano industriale del Gruppo FS del 2024, entro il 2034 oltre 50 miliardi di euro saranno investiti per migliorare la qualità del servizio della rete ferroviaria gestita da RFI, con ulteriori 60 miliardi di euro destinati alla trasformazione della rete stessa. Anas investirà 40 miliardi di euro per strade e autostrade, di cui 25 miliardi per nuove opere e 15 miliardi per migliorare la qualità del servizio.

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