Il Partito Democratico prova a mettere pressione sui 5 Stelle in vista della fase cruciale che, dopo il referendum, porterà alla stretta finale per le alleanze in vista delle Politiche. Uno dei dirigenti dei dem, Lorenzo Guerini, ex Ministro della Difesa del Governo Conte e attuale presidente del Copasir, ha fatto sapere che la leadership del campo largo spetta esprimerla al PD.
“Non si può aspettare settembre, come chiede Giuseppe Conte – ha detto Guerini in un’intervista a Ilnordest.it -, per dare un’anima all’alleanza, bisogna affrontare subito il confronto sul programma per l’Italia, mediando tra diverse posizioni, ma con delle linee rosse che non si possono varcare: e la prima è il sostegno all’Ucraina, con tutti i mezzi necessari per raggiungere una pace giusta”. E qui arriva l’affondo di Guerini: “Il Pd è il partito più votato dell’opposizione. E un’alleanza non può essere ostaggio delle aspirazioni personali”.
“Noi dobbiamo fare un passo avanti – ha poi aggiunto Guerini -: abbiamo unito le opposizioni, ma non basta per vincere le elezioni. E siccome la politica estera, diversamente da qualche anno fa, è oggi il primo punto in agenda, è necessario darsi una linea comune. Quindi si inizi a costruire l’alleanza su un programma comune e poi si individuerà chi si farà carico della premiership. Tramite le primarie o con un’intesa tra le forze politiche. Prima il programma e poi la leadership”.
Ma “l’altolà” di Guerini non sembra spaventare Conte, che non molla e vuole giocarsi sino in fondo le sue carte per guidare il centrosinistra nella contesa con il centrodestra ed in particolare rimane convinto di poter essere il rivale più competitivo contro Giorgia Meloni.
I sondaggi dicono che il PD è al 22,5% e i 5 Stelle al 12%, una distanza netta e significativa. In sostanza, dovrebbe essere – stando a questi numeri – il PD ad esprimere il candidato alla presidenza, come dichiara Guerini, ma è altrettanto vero che non ci può essere campo largo senza un’alleanza con i 5 Stelle e questo Conte lo sa bene, come pure l’ex premier vorrebbe far valere i sondaggi sui leader politici, con il suo consenso che supera tutti gli altri big della sinistra.
Un Sondaggio Eumetra dà ragione al leader dei 5 Stelle e nei giorni scorsi ha “incoronato” Giuseppe Conte al 35,9% contro il 29,9% di Elly Schlein alla domanda “Chi preferirebbe come leader dell’opposizione”. Per Conte, in sostanza, non si potrà non valutare il gradimento degli italiani per i singoli esponenti di vertice della coalizione e qui l’ex premier (al netto di una eventuale discesa in campo di Silvia Salis, che rimetterebbe in gioco gli equilibri) ad oggi è davanti a tutti nel centrosinistra.
E allora “l’avvocato del popolo” si prepara alla resa dei conti tutta interna al campo largo ed è convinto di poterla spuntare nella partita che dovrà decretare nei prossimi mesi chi andrà a contendere la guida di Palazzo Chigi a Giorgia Meloni. Conte ha tutta l’intenzione di misurarsi lui con la leader di Fratelli d’Italia. Il braccio di ferro è solo all’inizio.


